singolo pubblicato il 19/09/2019 che anticipa il nuovo disco di Brunori sas di più
Gruppo davvero troppo sottovalutato e malcagato. Band della madonna che ha saputo coniugare il post-hardcore, il noise-rock, il grunge e il post-rock in maniera eccezionale. Tutti dischi eccezionali quasi in climax, se non li avete mai ascoltati, ascoltateli, ne vale davvero la pena. di più
"Twin Infinitives" una porcata immonda. Semplicemente sgradevole e insopportabilmente noioso. Per il resto della loro discografia le tre stellette ci stanno anche, ma il quel'obbrobrio sonoro abbassa la media. di più
presente Breakfast in America.....un'altro gruppo!! di più
scarti, pezzi per altri....mah a me piace e non poco di più
Meglio del precedente "The Final Cut" quello si piatto e monocorde, anche se meglio a livello di testi. E' vero che in questo disco la sovra-produzione un po' plasticosa a base di sequencer e compressori sonori la fa da padrone, ma siamo nel 1987, l'epoca era quella. Per me non da buttare, anche se sicuramente uno degli ultimi album del gruppo in una ipotetica classifica. E volendo dirla tutta lo si può tranquillamente considerare un album solista di Gilmour. di più
Altro gran disco per Van Morrison che negli anni '70 (ma pure negli anni '80) metteva in fila dischi stupendi uno dietro l'altro con giusto un paio di episodi minori/passaggi a vuoto. Questo lo trovo un disco molto rilassante, oltre che emozionante, pieno di ballad alcune delle quali da brividi per l'intensità della voce e dell'interpretazione di Van e per gli ottimi arrangiamenti (penso all'apertura con "Snow in San Anselmo" e alla grandeur di una "Purple Heather" messa lì in chiusura o alla strepitosa title-track, tre canzoni tra le migliori dell'album). Poi ci si lascia cullare dalla sua voce nei 10 minuti molto relaxing di "Autumn Song", c'è la più ritmata "The Great Deception" e la chicca delle chicche, una cover: la versione Vanmorrisoniana di "Bein' Green" che la sua bellissima voce trasforma in un pezzo esaltante; Kermit Morrison. Van the Muppet, insomma. di più
e grazie a @ilconte per la segnalazione....e io metto 5!!! di più
Ottimo live, scaletta da greatest hits. di più
Il tempo ai cani e la polizia, sbaranzia e dietrologia. di più
1 solo per la cover di "Nothing Else Matters" che ha fatto. di più
magia manifesta tra i solchi di più
bellissima nevrotica semplicita' di più
Mamma santa che disco di più
Manca un po' la spontaneità di "Unorthodox", in compenso è molto affinata la tecnica dei musicisti.
Con un orecchio piuttosto allenato al jazz-rock e al prog si possono notare dettagli molto interessanti, "Sun In The Night" è una perla magnifica dalle sonorità orientali, molto belle anche "Hate Zone" e "Disco Suicide". Inoltre l'idea di far scrivere un paio di pezzi ad ognuno dei quattro membri renderà l'album maggiormente vario (Collapsar di Lumley o Orbits di Jones) peccato per il contributo dello sdolcinato Phil di "Maybe I'll Lend You Mind After All" in cui farà capolino ancora una volta quella "sdolcinatezza" che aveva gia da qualche anno rovinato quell'immenso gioiello chiamato "Genesis". Nonostante ciò l'album è molto paricolare, lo consiglio vivamente a chi è in cerca di nuove sonorità, un po' fuori dagli schemi sia del rock che del jazz. 4 Stelle meritate di più
Ma perché fanno cantare certa gente? Io non capisco... di più
Fantastico quando canta, meno quando parla. Ma qui va giudicata la musica, perciò... 5 stelline piene (meritatissime). di più
esauriente ed esaustivo! di più