il bel riassunto di un onesto e poetico cantautore! di più
Utili al massimo per tenere pieno il palco delle Feste dell'Unità quando i veri e grandi cantautori che riempiono questo genere di luoghi hanno altro da fare. Testi pseudo-ribelli che più che al comunista tendono al leccaculismo radical chic piddino, musica che chiamarla folk è un insulto e una botta nei denti a chi coltiva veramente l'arte del folk. di più
Con Albano e Toto Cutugno completa la santissima trinità dei "pezz'e core".lui però era un buono,tanto da abbracciare perfino il "Senatur"
Paadaniaa Paadaniiiaaaaa di più
Ma quale rock, se sono più pop di Tiziano Ferro. Emorroidali!!! di più
Primo, fondamentale tassello di una sequenza straordinaria di cinque capolavori consecuitivi, disco che contribuì notevolmente ad aggiungere elementi nuovi alle sonorità "Blues-Rock" dell'epoca, che con questi quattro qui diventa ancora più duro, lento, cupo e pesante. Ci sono anche tematiche sull'esoterismo, ovvio, ma i testi spaziano anche tra territori "fantasy" di vario genere ("The Wizard" o "Behind The Wall of Sleep" che è ispirata a Lovecraft). Basterebbero le due tracce più rappresentative (l'omonima e "N.I.B.") per lo status di capolavoro e paradossalmente, anche senza queste due canzoni il disco resterebbe uno dei migliori dischi di "Heavy Blues" (chiamiamolo così, boh) dell'epoca. Ciliegina sulla torta, l'eccellente lavoro della band sulle due cover del disco, soprattutto "The Warning". di più
A mio parere il miglior disco dell'epoca d'oro dei Dokken. Ben 13 tracce che non stancano, ma anzi meravigliano sempre di più ascolto dopo ascolto. Di un pelo sotto Under Lock And Key, uscito due anni prima, ciò che lo erge a disco più completo sono la produzione perfetta, una prova alla chitarra di Lynch fenomenale, e pezzi immortali come Kiss Of Death, Dream Warriors, Heaven Sent, So Many Tears, o ancora Mr. Scary. 10/10. di più
Altra patacca italica a cui riconosco però una certa professionalità unita alla voglia di rimettersi in gioco dopo tante batoste.
2 pieno anche per gli Albatros e Volo AZ504 di più
L'ho sempre invidiato.
Come Limahl.
Come Howard Jones.
Un ciuffo da Hit Parade anni 80 di più
Pataccaro da competizione,cantante da pizzeria,sposa Romina che lo rende digeribile al grande pubblico,poi si fà l'amante,tornano insieme,mi ritiro,poi torna.ah AlBano! ma vàààAAAAAAAAAAAAAA.... di più
Raw, Fast, Loud.
Human, Chilled Out & Soothing.
This is us, this is The Great Divide.

With their Atlantic Hangover Rock The Great Divide welcomes you with a mix of American/European Hard Rock in a race that is going to leave you gasping for air.
A fistful of stones right in your face, blended with melodic yet powerful vocals that will lead you through the entire set until the last act, when you'll finally be set free into an higher state of consciousness. di più
niente male davvero!...sonorità affascinanti da subito! di più
1 e per difetto,non si salva nulla,osceno. di più
tutto sommato una palla tremenda, ma cacchio come parte la prima poi non riesci a premere stop!!! di più
tantissimi geni in aiuto di una ispiratissima Patty....nessuna caduta di stile per 10 brani davvero eccellenti di più
Un disco la cui piacevolezza dell'ascolto porta a convincerci di quanto la riuscita di un disco in prevalenza strumentale, sia da cercare nella nella vincente semplicità delle atmosfere proposte. di più
prescindibile di più
difficile al primo ascolto, difficilissimo al secondo.
c'è della sostanza tra le pieghe delle canzoni, anche se l'illogicità di certe sonorità non chiariscono l'obbiettivo. di più
Citare devastare e trasformare i generi più disparati di vent'anni musica precedente in qualcosa di originale. di più