I Podridão sono una death metal band brasiliana formatasi nel 2016, con all'attivo la pubblicazione di quattro full-length. di più
Una boyband italiana che azzeccava 5 tormentoni a pieni voti ("Un giorno migliore"; "Qualcosa di grande"; "50 Special"; "Se ci sarai"; "Vorrei") e un disco che risentito oggi pare un reperto storico degno del miglior "Jurassic Park". Tanti ricordi, quelli sì. di più
Savaging, duo californiano composto da Nox Timor (strumenti) e Glossolalion (voce), formatosi nel 2024. Pubblicano il primo full-length tramite la Into Extinction nel luglio 2025: "Vignettes of Cruelty and Callousness". di più
L’ascolto è un’immersione nel grottesco e nell’occulto: ritmi primitivi, basso grondante e batteria da cavernicolo si mescolano a riff psichedelici veloci e sporchi. La produzione, volutamente tossica, rafforza l’effetto visionario del disco, a tratti simile a un film horror audio-visivo.Penso che Satanic Ecstasy sia una dichiarazione di intenti: un disco che spinge la follia hard-psych al limite, dove ogni brano è un rituale sonoro e ogni nota una scarica di ossidiana rabbia. È disturbante, è abrasivo, è deliziosamente demoniaco — un’esperienza totale per chi cerca l’eccesso e non ha paura di sporcarsi le orecchie
Non è un album e un rituale sonoro di più
Pare incredibile, ma il disco più venduto di Zucchero negli ultimi vent'anni è questo: scuro, dark, triste, riflessivo, con pochissime divagazioni ironiche ("Vedo Nero") e illustri collaborazioni, da Guccini a Brian Wilson, da Pasquale Panella a Bono. di più
Il miglior Venditti degli ultimi vent'anni è tutto, o quasi, racchiuso all'interno di questo album, a tratti raffinatissimo, in cui mescola romanticherie popolari ("Piove su Roma") a ricordi di figure eterne come Di Bartolomei e Pantani. di più
Leggendario capodopera del folk made in Usa anni '70 con cui Cat Stevens divenne, a tutti gli effetti, un divo di prima grandezza. Bastano alcuni titoli: "Father and son"; "Sad Lisa"; "Where the children play"; "Wild World". Un cult. di più
Tornano, dopo quasi un decennio. Gli anni passano e le mode pure. Loro, in fondo, di moda non lo sono mai stati: rieccoli dunque con un album (quasi) classico con qualche lieve venatura sperimentale. Nulla di che, ma tutto molto gradevole. di più
"E' il suono della mia libertà", dichiara alla stampa. Ma, in un album strapieno di suoni e generi (pop anni '80; cantautorato puro; funky; discomusic) a cui partecipano una dozzina di produttori, viene da domandarsi quale sia la sua libertà. Forse quella di delegare ad altri. di più
L'esordio di Adele Laurie Blue Adkins, meglio nota come Adele, ha già al suo interno i germogli che faranno da base al successivo capolavoro. Asprezze, forse un po' acerbe, a parte, una hit come "Chasing Pavements" è un bel biglietto da visita. E anche il resto non è male. di più
Esce dai Take That e dimostra di avere un talento superiore: il pop è il suo campo, e fa subito centro. Dalla celebre ballad "Angels" al divertimento di "Let me entertain you" c'è n'è abbastanza per asserire che è nata una stella. di più
Esordisce a 30 anni James Blunt, con un passato da ufficiale nell'esercito britannico. Nulla di nuovo sul fronte occidentale, il sound è un sapiente mix fra i Coldplay e Cat Stevens, ma prevale una certa eleganza e qualche guizzo da hit parade ("You're beatiful"). di più
Sorprendente opus n.2 della giovanissima Adele che, aiutata da una produzione ad altissimo budget, infila una sequenza impressionante di brani destinati, in breve tempo, a diventare dei classici ("Rolling in the deep"; "Set fire to the rain"; "Someone like you"). Un best-seller istantaneo. di più
Passo d'addio di una delle band più influenti di tutti i tempi. Gettato lo spirito negli anni '80, infilano un gioiello dietro l'altro: "King of Pain"; "Every breath you take"; "Mother"; "Wrapped Around Your Finger", ma (forse) si è persa la spontaneità degli inizi. di più
Un capolavoro (forse, il capolavoro) inserito nel periodo più "nobile" di Dalla (quello cioè, in cui ogni cosa gli riusciva): poesie, più che canzoni, tra cui è impossibile citare la migliore ("L'ultima luna"; "Milano"; "Tango"; "Anna e Marco"; "L'anno che verrà"). di più
Vende, stravende, spopola con la tiritera scritta a quattro mani con Samuele Bersani, "Canzone". Pare sintonizzato col proprio pubblico come mai nella sua carriera, e il disco, pur con qualche zoppia, funziona abbastanza bene (nota di merito "Ayrton"). di più
Considerato, a torto, un prodotto minore (al pari del precedente lavoro, "Non calpestare i fiori nel deserto") è un disco tanto semplice quanto raffinato, laddove l'immediatezza non è sempre un peccato mortale. "Che male c'è" è l'hit da radio, "Scirocco d'Africa" la raffinatezza che molti non hanno colto. di più