Secondo di quattro capolavori dell'Epic che si susseguiranno in 5 anni, Open The Gates risulta essere più Heavy rispetto al suo predecessore, senza però snaturare la vera natura dei Manilla Road, che è presente in pezzi sognanti come The Ninth Wave e Astronomica, altri più diretti e veri e propri cavalli di battaglia (Metalström, Road Of Kings), e altri ancora strutturati in una maniera da rimanere a bocca aperta (The Fires Of Mars, Hour Of The Dragon). La produzione, pur non essendo delle migliori, alcuni diranno addirittura che questo sia un marchio di fabbrica della band, esalta molto la voce di Mark Shelton, più rabbiosa e grintosa rispetto a Crystal Logic. Un must da avere per gli amanti del genere, senza ombra di dubbio.
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