buon disco d'esordio di una band davvero interessante. il meglio verrà successivamente! di più
Stefano Rosso mi è sempre sembrato un parente stretto di Rino Gaetano. Ironia graffiante, pungente e soprattutto intelligente. Strumentalmente, oltretutto, era anche un maestro del fingerstyle. Da rivalutare. di più
"Capo d'Africa", sicuramente uno dei più bei pezzi di apertura di disco del cantautorato italiano. di più
Egregio riassunto di una carriera sempre tenuta su buoni livelli di qualità. di più
Questo disco si regge su tre cose: l'artwork di H.R. Giger, la stupenda canzone di Lake "Still...You Turn Me On" che porca troia quant'è bella perché non gli hanno fatto fa sempre tutto a lui che cazzo e infine "Karn Evil 9" che è il Carnevale definitivo dell'eccesso del trio, e di Emerson in primis. E se eccesso deve essere allora che sia uno spettacolo grandioso, teatrale, coinvolgente e infinito ("To the Show That..." eh, mica pe' finta). Risbuca fuori anche la coppia Lake/Sinfield ai testi che mi commuovo solo a leggere i crediti. Oh, mi piace. Dal vivo ancora di più. Poi vabè "Jerusalem" grazie alla voce di Lake non mi è mai dispiaciuta. "Toccata" invece è quando vogliono fa i fighi con la roba altrui e diventano comici. Dal minuto 5 al minuto 6 ragà, andatevela a sentire, è Super Mario, che ammazza funghetti e salta per prende le stelline, giuro. AVANGUARDIA. di più
Questo signore ha influenzato mezzo mondo musicale e questo è un disco rivoluzionario, un getto d'acqua gelida dopo un bagno turco. di più
disco senza tempo! di più
La canzone d'autore sfonda la classifica e Guccini condanna l'"eletta schiera che si vende la sera per un pò di milioni". di più
Disco disomogeneo, grandi cose e grandi cagate. Nel complesso più apparenza che sostanza. di più
il peggior disco dei Genesis.....imbarazzante! di più
Musicalmente morti da 15 anni, ma i lavori composti fra il 93' e il 2001, The Reaper e Tunes Of War fra tutti, sono capolavori del Power Europeo e per questo non vanno ignorati. Da un paio di anni a questa parte svolgono, se così vogliamo dirlo, il compitino da 7 a quasi ogni album, ma ascoltarli è sempre un piacere se ci si vuole divertire per un'oretta scarsa. Dei tamarri, ma di quelli da amare. di più
I Virgin Steele non subiscono un minimo calo di ispirazione, e dopo un anno e mezzo dall'uscita del primo capitolo, fanno uscire la seconda parte di The Marriage Of Heaven And Hell. Parte delle ritmiche serrate che contraddistinguevano la prima parte vanno perse, per essere però sostituite da una teatralità musicale e un sound per molti tratti pomposo, quasi appariscente. Il disco verrà citato per altro da molti come ispirazione per il genere Symphonic Metal. Pursino riesce a creare passaggi di chitarra meravigliosi come in Crown Of Glory, Emalaith, Vctory Is Mine, supportato da un David Defeis in piena maturità sia compositiva che vocale, riuscendo a creare atmosfere surreali in pezzi come Prometheus, Twilight Of The Gods, o le tiratissime Devil/Angel e Symphony Of Steele. Capolavoro. di più
Racconti sull'autobiografico riferentesi all'ambito familiare dove prende per il culo se stesso e i parenti...
DS viene considerato come il più grande umorista americano vivente... di più
disco unico e irripetibile per il miglior Daniele. Tentazioni Jazz tra i vari versanti soul e funky. di più
Ecco, appunto MAGICO! di più
Uno dei dischi della vita. Disco musicalmente perfetto, canzoni per sempre! di più
beh, non male il ragazzo....non male! di più
Il disco della maturità del trio, della serie "tre è il numero perfetto". Insieme all'esordio (per me comunque di poco superiore) è il loro lavoro più riuscito. Clamorosamente equilibrato e coeso per i loro standard nel suo alternare brani più lunghi e complessi con canzoni più semplici e brevi, più riuscite di quelle su "Tarkus" e nel quale avverto una maggiore leggerezza e meno seriosità, insomma è un disco anche divertente, a volte (vedi "The Sheriff" o "Hoedown"). Lake tira fuori la CANZONE per eccellenza della band che è "From the Beginning" (principalmente per chitarra acustica e elettrica) che, semplicemente, è una bella canzone, e con loro "bella canzone" è tipo un miraggio. Anche la title-track (specialmente i primi due stupendi minuti) è una delle loro cose migliori. Peccato per il noiosissimo bolero finale, decisamente Emerson non vale Ravel, ma guarda un po'... di più
Una terribile e stupenda storia tragica di più