Tratta della crescita e dello sviluppo di personalità e carattere del protagonista, durante il suo percorso per diventare capitano della nave Orient.
A ben vedere, per Conrad, la linea d'ombra è quel non definito, personalissimo e al contempo universale, momento e percorso di presa d'atto della propria indipendenza e, insieme, del proprio essere soli di fronte al e nel mondo.
Chiavi di questo improvviso, quasi subitaneo passaggio sono il superamento del senso di colpa e dell'apparentemente opposto sentimento di indegnità per il proprio essere: superamento che avviene assieme all'accettazione della responsabilità di essere se stessi come esseri umani. (cit. wiki) di più
Il duello: racconto militare (The Duel: A Military Tale), questo racconto è stato portato sullo schermo da Ridley Scott nel film "I duellanti" del 1977 con Keith Carradine e Harvey Keitel; dopo di allora alcune traduzioni in lingua italiana del racconto sono state intitolate "I duellanti".
È la storia di due ufficiali francesi, la cui vita è condizionata da un grottesco duello iniziato nel 1801 e terminato dopo 30 anni. di più
Il libro presenta il maggior numero di personaggi pienamente caratterizzati di qualsiasi altro suo romanzo, ma sono due quelli che dominano l'intreccio narrativo: il señor Gould e l'eponimo antieroe, l'incorruttibile Nostromo.
L'ispirazione per i personaggi viene da un gruppo di malati mentali che Conrad aveva incontrato prima di scrivere il libro.
(da wiki) di più
Tifone è una classica storia di mare, basata probabilmente sulla reale esperienza di Conrad come marinaio e, probabilmente, anche su una vera e propria disavventura vissuta a bordo del vero piroscafo John P. Best.
Il lungo racconto descrive le gesta del capitano MacWhirr nell'affrontare un tifone tropicale al comando del piroscafo battente bandiera siamese Nan-Shan, col suo carico umano di coolies cinesi diretti verso la terra natìa. (da wiki) di più
Al limite estremo (The End of the Tether) è un racconto semi autobiografico.
Il capitano Henry Whalley, è un marinaio onesto ed esperto di 67 anni, comandante della Fair Maid, una nave di sua proprietà.
Vedovo, Whalley ha solo una figlia che vive in Australia e si trova in difficoltà economiche, avendo sposato un uomo inetto.
Durante la navigazione, Whalley comincia ad avvertire gravi disturbi visivi, sa di rappresentare un rischio per la nave e i marinai, ma non può abbandonare il comando per tutelare la propria figlia: crede tuttavia di poter esercitare il controllo della nave, nonostante la sua quasi-cecità; ignora però che...
(da wiki) di più
Giovinezza (Youth. A Narrative) è un racconto autobiografico dello scrittore polacco di lingua inglese Joseph Conrad.
Il secondo ufficiale della nave Judea, deve giungere con un carico di carbone al porto di Bangkok, ma una tempesta li blocca per ben due volte.
Poi, nel terzo viaggio, il carico va a fuoco e incendia la nave e i marinai riescono ad trasportare parte del carico sulle scialuppe...
(da wiki) di più
« Aveva tirato le somme e aveva giudicato. "L'orrore!" » Joseph Conrad, Heart of Darkness
Quest'opera di Conrad è fortemente rappresentativa dello stile dell'autore e delle sue suggestioni.
La giungla selvaggia pare animarsi intorno al lettore, con i suoi fruscii e il suo tenebroso mistero.
La figura di Kurtz, in particolare, ha un potere ipnotico e magico, che talvolta si stempera in un senso tragico di pietà.
Le storie che si incontrano in Cuore di tenebra si rifanno al viaggio compiuto nel 1890 da Conrad a bordo del vaporetto Roi des Belges lungo il fiume Congo, nel cuore dell'Africa.
Anche i personaggi che popolano questo libro sono ritratti di figure realmente esistite e incontrate dall'autore in tale occasione. (da wiki) di più
"Racconti inquieti" o "Racconti dell'inquietudine" (Tales of Unrest, 1898), contiene cinque storie:
- Karain, un ricordo (Karain: A Memory, novembre 1897)
- Gli idioti (The Idiots, ottobre 1896)
- Un avamposto del progresso (An Outpost of Progress, giugno-luglio 1897)
- Il ritorno (The Return, 1898)
- La laguna (The Lagoon, gennaio 1897) di più
Non esiste nulla che alletti, disincanti e renda schiavi quanto la vita di mare,
in nessun altro tipo di vita l'illusione è più distante dalla realtà,
in nessun altro l'inizio è soltanto illusione
e il disincanto è più rapido e la sottomissione più totale
.: Joseph Conrad :. di più
Il romanzo è ispirato ad una persona realmente esistita incontrata da Conrad durante un viaggio nelle Indie Orientali.
Kaspar Almayer, un giovane olandese nato nelle Indie Orientali, viene preso in simpatia dal ricco capitano Lingard.
Sperando di entrare in possesso un giorno della fortuna di Lingard, Almayer accetta di sposare la figlia adottiva del capitano, una ragazza malese che è stata forzata ad accettare stile di vita e religione dei colonizzatori, e di dirigere una stazione commerciale nel villaggio di Sambir sul fiume Pantai nella giungla del Borneo. (cit. wiki) di più
La prefazione dell'autore è considerata uno dei suoi migliori saggi letterari e, più in generale, un manifesto dell'impressionismo in letteratura.
Secondo i critici e gli studiosi, il racconto è visto come un'allegoria sul tema della solidarietà e dell'isolamento, con il microcosmo della nave a rappresentare una versione in scala ridotta della società umana.
(cit. wiki) di più
Il romanzo racconta la storia di Peter Willems, un uomo immorale e senza reputazione che, in fuga da Makassar a causa di uno scandalo, trova rifugio in un villaggio di nativi, per poi tradire i suoi benefattori seducendo la figlia del capo tribù. (cit. wiki) di più
Charms stesso accennò una volta alla peculiarità del suo modo di essere con parole quanto mai semplici, dirette e precise:
«A me interessano solo le “sciocchezze”, solo ciò che non ha alcun significato pratico.
La vita mi interessa solo nel suo manifestarsi assurdo.
Eroismo, pathos, ardimento, moralità, commozione e azzardo sono parole e sentimenti che mi sono odiosi.
Ma comprendo perfettamente e ammiro: entusiasmo ed esaltazione, ispirazione e disperazione, passione e riservatezza, dissolutezza e castità, tristezza e dolore, gioia e riso». (cit. Adelphi) di più
Questo romanzo è la storia della lunga vita di due gemelli identici. Lewis e Benjamin Jones per ottant’anni mangiano lo stesso cibo, indossano gli stessi vestiti, dormono nello stesso letto, roteano l’ascia con lo stesso gesto.
Vivono in una fattoria chiamata «La Visione», posta sulla linea che separa il Galles dall’Inghilterra, in una natura aspra e scarsamente abitata.
Se osservata da vicino, la loro esistenza è folta di avvenimenti, spesso crudeli e violenti, ma tutto si svolge entro un raggio di dieci miglia dalla fattoria.
(cit. Adelphi) di più
Dopo l’ultima guerra, alcuni ragazzi inglesi, fra cui l’autore di questo libro, chini sulle carte geografiche, cercavano l’unico luogo giusto per sfuggire alla prossima distruzione nucleare. Scelsero la Patagonia.
E proprio in Patagonia si sarebbe spinto Bruce Chatwin, non già per salvarsi da una catastrofe, ma sulle tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore.
Li trovò entrambi – e insieme scoprì ancora una volta l’incanto del viaggiare... (da Adelphi) di più
Più di un secolo dopo la morte di un celebre negriero, Dom Francisco da Silva, i suoi numerosi discendenti si riuniscono a Ouidah, nel Dahomey, «per onorare la sua memoria con una messa di requiem e un pranzo».
Sono una folla variegata di poveri e di ricchi, che hanno un rimpianto in comune: l’epoca della tratta degli schiavi, «perduta età dell’oro in cui la loro famiglia era stata ricca, famosa e bianca... (da Adelphi) di più
Racconta incontri e avventure picaresche nel profondo dell’Australia.
Ed è un percorso di idee, una musica di idee che muove tutta da un interrogativo:
perché l’uomo, fin dalle origini, ha sentito un impulso irresistibile a spostarsi, a migrare?
(da Adelphi) di più
la vita solitaria e maniacale di Utz diventerà una partita contro quel nemico, la cui posta è la collezione stessa, un esercito muto di esseri che va sottratto ai brutali polpastrelli di ogni autorità... (cit. Adelphi) di più
In questo libro Bruce Chatwin raccolse, negli ultimi mesi prima della morte, quei pezzi dispersi della sua opera che avevano segnato altrettante tappe di una sola avventura, di tutta una vita intensa come «un viaggio da fare a piedi». (da Adelphi) di più
Melville usò l’aggettivo «patagonia» per indicare qualcosa di totalmente esotico, mostruoso e pericolosamente attraente. Un’attrazione che agì anche sul giovane Bruce Chatwin.
Sia Chatwin sia Theroux appartengono a quella stirpe di viaggiatori che «un’associazione o un riferimento letterario possono entusiasmare quanto una pianta o un animale raro». (da Adelphi) di più