Considerato uno dei due album più leggeri e commerciali di Zappa. di più
Il disco fu un deciso cambio di rotta musicale per Dylan, che utilizzò arrangiamenti maggiormente pop-rock, si avvalse della collaborazione di un nutrito gruppo di coriste, e virò decisamente verso la black music.
Sin dal titolo, Street Legal è una dichiarazione di intenti: le "street illegal" erano negli anni cinquanta, delle macchinette per il gioco d'azzardo, ma lo "street legal", nel linguaggio di strada, stava a significare un "tipo giusto", un "figo", un "dritto".
Inoltre "Street legal" sono anche i motori delle macchine truccati per avere prestazioni migliori, che, dopo aver superato il controllo della sicurezza stradale, diventano leciti e legali. (cit. wiki) di più
Prodotto da Mark Knopfler e Dylan stesso, Infidels è visto come il suo ritorno alla musica laica.
Ingaggiato Knopfler, assemblarono velocemente un gruppo di musicisti per l'album, Mick Taylor, ex chitarrista dei Blues Breakers e dei Rolling Stones, celebre per le sue improvvisazioni chitarristiche fluide, melodiche e venate di blues.
Poi Knopfler suggerì Alan Clark, tastierista e il tecnico del suono Neil Dorfsman. S
Dylan invitò Robbie Shakespeare e Sly Dunbar come sezione ritmica. di più
L'album prosegue la tendenza verso il blues, rockabilly e vecchie ballate che hanno caratterizzato i due album precedenti, "Time Out of Mind" e "Love and Theft".
Insieme al successo, l'album ha suscitato un vespaio sull'utilizzo inaccreditato di ritornelli e arrangiamenti di vecchie canzoni, e di molti versi tratti dalle opere del poeta Henry Timrod. di più
L'album continua il periodo di rinascita artistica di Dylan iniziato nel 1997 con il disco "Time Out of Mind", e ricevette recensioni ancora più entusiaste da parte di quasi tutta la critica musicale.
È il primo lavoro prodotto dallo stesso Bob Dylan utilizzando lo pseudonimo "Jack Frost" che in seguito utilizzerà anche per i dischi seguenti. di più
Quest'album ha un'atmosfera particolare grazie anche al produttore e collaboratore Daniel Lanois alla chitarra, chitarra-mandolino, Firebird, Martin 0018, Gretsch, chitarra ritmica, chitarra solista, con un lavoro innovativo nel posizionamento dei microfoni e nel missaggio. di più
I testi furono scritti in collaborazione con Jacques Levy (1935-2004), eccetto One More Cup of Coffee (Valley Below) e Sara, brano che Dylan dedicò alla moglie, Sara Lownds, in un estremo tentativo di riconciliazione in un momento in cui il loro matrimonio era in profonda crisi.
Due canzoni presenti nell'album destarono molte critiche: Joey, che racconta la vita del gangster Joseph "Crazy Joe" Gallo, facendo di lui una figura romantica, e Hurricane, sul pugile Rubin "Hurricane" Carter, accusato ingiustamente di omicidio, che in quel momento si trovava ancora in carcere. (cit.wiki) di più
Soundtrack del film omonimo, nella pellicola fu coinvolto Bob Dylan, dapprima per scrivere la colonna sonora iniziale del film; scrisse poi l'intera colonna sonora ed ebbe anche una parte come attore.
All'epoca Sam Peckinpah (il regista) non conosceva Dylan ma quando lo sentì cantare ne rimase profondamente colpito;
uno dei pezzi della colonna sonora del film è "Knockin' on Heaven's Door" che sarebbe divenuto un classico della musica rock ripreso da molti artisti nel tempo. di più
Questo libro del 1972, con l'introduzione dell'esperta di letteratura americana Fernanda Pivano, è il ritratto di un "profeta", di un poeta ma è soprattutto l'autobiografia di un uomo che canta le problematiche del suo tempo e la sua personale solitudine.
La raccolta esce nei giorni caldi della contestazione giovanile e contiene i testi più famosi e significativi del maggior cantautore dei nostri tempi. di più
Una leggenda metropolitana vuole che sul retro di copertina sia possibile scorgere, affacciarsi da una balconata nella hall dell'albergo, Anton LaVey, fondatore e gran maestro della Chiesa di Satana. di più
È un concept album incentrato sulla vita da fuorilegge nel vecchio West e sulle figure della banda criminale Doolin-Dalton.
In sintesi gli autori tentarono un parallelismo tra la vita dei fuorilegge del vecchio West e quella di una moderna country-rock band costantemente 'on the road' tra eccessi, insuccessi e successi. di più
Il vero e proprio inizio di quel percorso che vedrà la Mitchell spingersi anno dopo anno verso il mondo del Jazz, confermandosi anche in quei territori compositrice e cantante di livello eccelso. Ho sentito definire da alcuni questa Joni più fredda rispetto a quella "Folk" e non capisco come si possa parlare di freddezza in un disco del genere... Capisco magari le, notevoli, sperimentazioni elettroniche di "The Jungle Line" e "Shadows and Light" ma qui in generale, in queste canzoni jazzy raffinatissime, c'è un'atmosfera stupenda che avvolge e riscalda, e commuove. Le melodie di brani come "Edith and the Kingpin" "Shades of Scarlett Conquering" (la più bella di tutte per me, da brividi ogni volta) e "The Boho Dance" per dirne alcune, riscaldano l'anima e esaltano per la loro perfetta bellezza, altroché. Capolavoro di una cantautrice all'epoca in perenne stato di grazia. di più
un bellissimo live, un bellissimo concerto e i miei bellissimi 16 anni, il disco che ha cambiato la concezione di cantautorato, e la musicalità di DeAndrè. di più
Sbagliare è umano,anche Zucchero può fare un bel disco di più
un bellissimo live, un bellissimo concerto e i miei bellissimi 16 anni, il disco che ha cambiato la concezione di cantautorato, e la musicalità di DeAndrè. di più
il mito nasce qui. Performance perfetta, con chitarra incendiata e una Wild Things da brividi. di più
5 stelle. What else? di più
uno degli album live migliori della storia di più