Disco molto carino, ma nulla di particolarmente eccezionale; è il primo disco di questa cantautrice "lanciata" da Elton John e Bernie Taupin, lei era una delle coriste nei dischi '70-'71 di EJ e lui lasciò spazio e cantò (con lei come seconda voce) la sua "Love Song" su "Tumbleweed Connection". All'epoca moglie di Jimmy Horowitz, che produce e arrangia il disco ed è co-autore di alcune canzoni, Duncan realizza un dischetto di ballad melodiche di tipicissimo cantautorato "pop-folk", alcune canzoni hanno delle belle melodie senza dubbio, nel complesso è abbastanza ripetitivo ma di sicuro piacevole, naturalmente qui c'è il suo unico "classico", la "Love Song" stavolta cantata da lei stessa; non è un disco che si eleva dal mucchio, ma certo le canzoni sono ottimamente suonate e Duncan in questo è aiutata molto dal fior fior di session-man che la spalleggiano: il "mentore" Elton John accompagna al pianoforte e porta con se i musicisti che stavano registrando con lui "Madman Across The Water": uno dei cinque lati del Pentacolo Terry Cox alla batteria, Chris "il prezzemolo sta bene ovunque" Spedding ad arpeggiare chitarre acustiche e Ray Cooper al tamburello, più Horowitz all'organo e David Katz che si occupa delle parti orchestrali. Ballad non di incredibile bellezza, anzi un po' monotone, ma nel complesso un buon disco, nella media.
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