Difficile, anche per una band come gli Isis, ripetere i fasti dei precedenti due dischi; ed infatti per quanto mi riguarda "In The Abscence Of Truth" resta un gradino al di sotto di "Oceanic" e Panopticon". Non mancano le canzoni di enorme qualità, con quel sound celestiale ed etereo che prima ti avvolge, ti scalda e subito dopo ti affonda con improvvisi cambi di registro sonoro che si muovono con candenze mastodontiche ed asfittiche di scuola Sludge Metal. I nove minuti della conclusiva "Garden of Light" dimostrano una volta di più la grandezza di una band tra le mie preferite degli ultimi vent'anni. Ascoltatevi la parte strumentale che conclude il brano, con quelle percussioni tribali che accompagnano un suono di chitarra "a salire" da sballo totale...HOLY TEARS...
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