Ottimi fino all'abbandono di "sua maestà" Cavalera, coi suoi rutti e le sue mosse, dopo si sono persi ovviamente. di più
Ha scritto bei pezzi come "your song" e "rocket man", come persona sempre stato molto borioso, ossessionato da riferimenti sessuali scabrosi e imbarazzanti, e dagli 80's in poi totalmente venduto a un pop da classifica molto kitsch ("sacrifice" è na roba assurda.. lui biondo platino che si muove come un anguilla obesa poi..vabbè), oggi ricco strafottente snob e nu poco frocio. di più
Colui che Bill Hicks odiava a morte, colui che iniziò una campagna contro Gheddafi, colui che definì l'urss l'impero del male, colui che venne quasi assassinato, che ebbe più volte il cancro, ma sopravvisse comunque, un personaggio politico molto spesso indicato come uno dei più grandi statisti d'America, raffigurazione emblematica dell'imperialismo USA più scatenato, e del bellicismo che da lui partì per poi confluire nei vari mandati Bush - Clinton in un oasi di guerre. Casualmente uno degli autori della politica che "de facto" ha messo a tappeto la Russia sovietica (all'ora lo fece abilmente "ammorbidendo" l'unico leader urss vagamente "pacifista" e non reazionario, che pagò le colpe di queste caratteristiche) di più
Forse sono io che non capisco, ma non so cosa c'entri Yoko con la musica. P. s. : non è colpa sua se i Beatles si divisero. di più
Io l'ho trovato davvero bellissimo, è la perfetta conclusione del loro percorso, uno strumentale, continuo ed emozionante flusso di coscienza che rappresenta bene quella che è sempre stata la loro più profonda essenza: il viaggio in musica, in qualsiasi modo venga concepito. Da notare che si apre e si chiude allo stesso modo come le quattro loro perle degli anni '70, quasi a ulteriormente evidenziare l'idea del "Fiume Infinito" alla base del disco (e della loro musica in generale). E poi, come anche al precedente "The division bell", ci sono particolarmente legato, visto che sono gli unici due loro dischi che, per ragioni anagrafiche, ho vissuto in diretta. di più
Armand l'ho conosciuto due anni fa a una mostra a Venezia, e mi ha ispirato simpatia immediata e reciproca. Di origine peruviana ma residente in Germania da un'intera vita, Armand è un artista eclettico, e le tecniche che utilizza per esprimersi lo conducono verso una fusione, che potrei definire "spaziale", della pittura europea e americana. Quello che mi ha subito colpito delle varie istallazioni che ospitava la mostra, sono stati i suoi quadri monocromatici con il colore più inesistente che esista, il nero. Questo colore in arte è un non-colore, perché anche le ombre sono colorate - basta pensare al nostro riflesso su un pavimento o allo specchio - e il suo opposto, il bianco, non è altro che la somma dei colori. Nella tecnica pittorica il bianco e il nero sono chiamati anche "colori morti" perché col loro tono freddo servono generalmente come base nella preparazione pittorica. Usare il nero in modo uniforme sulla tela denota coraggio, oppure la ricerca di un particolare linguaggio espressivo.
Le tele nere esposte a Venezia le ho chiamate le Black Stars di Armand. di più
Ottimo disco emo-alternative. Mi aveva colpito la copertina, ma ero parecchio scettico sul contenuto. Invece mi piace, e parecchio pure... di più
"Johnny Il Bello" e "The Wrestler" per me bastano. Attore sorprendentemente versatile che anche nei film più mediocri riesce a non sfigurare. di più
"Gli Oasis sono stati la colonna sonora della mia vita negli ultimi vent'anni su questo meraviglioso pianeta. Ho delle storie e delle immagini nella mia testa che si accompagnano a tutto, dalla prima volta che ho sentito una particolare canzone e letto certi articoli, a quando ho sentito delle loro bravate e festeggiamenti" (Lars Ulrich) di più
Strada in salita per Vasco Q8! di più
qua dentro pronti a smerdarla: kyot! di più
"quock!'' vattelapesca di più
Vero e proprio monumento vivente dell'horror italico , pur avendo prodotto pellicole abbastanza merdose dopo Phenomena (forse ultimo lavoro degno di nota tra i suoi must, a parte la pheega etc).
Figlia che ha preso molto dal padre, sopratutto a livello psicologico (fortunatamente non estetico) di più
E' definibile cantantróia di più
mi stacca il 3òzzo per i primi album dei '10 di più
Quattro d'aiuto di più
incomparabile: tant'è tzum! di più
carina ma non troppo, pungente ma non troppo, orecchiabile ma non troppo, ed intelligente proprio! di più
Ehi panteraccia di Goro, ruggi* e vivi in coro [*licence poetique] di più