Disco omonimo d'esordio della band di Atlanta, Georgia, uscito via Matador Records. Accolto molto positivamente da musica e critica, l'ho ascoltato tardivamente dopo un anno dalla sua uscita e senza sapere esattamente cosa aspettarmi. Nella pratica, direi, si tratta di una specie di neo-soul sperimentale. Le sonorità sono oscure e rimandano al gospel e allo stesso tempo pagano pegno a una certa tradizione post-punk anche se manca quella violenza e quell'impeto sexy che potevano avere ad esempio i Gun Club oppure i Birthday Party. Mi piace l'idea, ma il risultato non è eccelso. Resta comunque un disco interessante e che, di facile ascolto, può andare sempre bene per ogni tipologia di ascoltatore.
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