Bollato dai più, molto superficialmente, come una specie di biopic sugli ultimi giorni di Cobain, è in realtà uno dei film più belli e personali di Van Sant (insieme a Gerry e Elephant il suo capolavoro). Nonché un'esperienza (ispirata, certo, dalla vicenda del leader dei Nirvana, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì nel giudizio) cinematografica estrema e lontana da ogni convenzione filmica su alienazione ed estraniamento. Non per tutti i gusti, di certo non per chi ama i popcorn, ma un film di altissimi livello.
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