Un'artista dotato di musicalità e sensibilità come pochi, ma pochi pochi. di più
E dire che quando penso a lui mi torna alla mente Manuel Insolera su Ciao2001 che dice: "Moroder è meglio dei Pink Floyd." di più
E' uno di quegli artisti di cui bisognerebbe parlare di più, una di quelle persone cui andrebbe data maggiore visibilità. Affiinché qualcuno lo riconosca per strada e lo finisca di mazzate. di più
Incredibile come non ci sia neanche una recensione su uno dei piu grandi pilastri della canzone italiana di più
Come posso stare una vita senza te? di più
Suona un'armonica... di più
World of stone, This guitar, This is love e molte altre. Un campione nel suo stile. Certamente migliore di Lennon e Starr negli anni '70. Nei Beatles ha scritto una delle melodie che più apprezzo, I need you nell'album Help. Grande George mi manchi moltissimo! Arrivederci. di più
"Eh ma ha le basi belle e non è come il solito rap, ne avessimo in Italia di gente così" di più
Bello, ma ne ha fatti di migliori. Gli arrangiamenti sinfonici si fanno strada dentro i soliti campionamenti e finalmente in qualche punto si sente anche la chitarra acustica. Piacevole, con pezzi memorabili come la title-track, ma c'è anche qualche brano sottotono. di più
Se volete sapere un po' di tutto sul periodo più profico di una delle menti più straordinarie della canzone d'autore italiana. di più
Solenne epilogo di un artista che muore soffocato dalle sue stesse note. di più
Un rapper dallo stile inconfondibile, più vicino al cantautore che allo stereotipo del classico rapper da MTV o underground. "E poi, all'improvviso, impazzire" è un gioiello, "Orchidee" un'ondata di acqua fresca in un panorama italiano fatto di copie ritrite. Bravo! di più
Lo stalinismo (o meglio l'antinazismo) messo in musica. Nove inni all'unione sovietica musicati da un bellico e pomposo heavy metal. Quarantuno minuti in cui si sente incessante l'odore della polvere da sparo che si alza tra le pianure puntellate da città mutilate e spettrali, dietro le quali risuonano gl'echi delle bombe, mentre fumosi e vermigli crateri imbrattano l'orizzonte. di più
Quando lo ascoltai per la prima volta (nel 2006), pensai: "Ma che è?". I Manowar post 84 saranno pure diventati ridicoli, ma questi non ce la fanno nemmeno a fare i tamarri. Non sono epici, non sono evocativi e le loro eruzioni di potenza sono scandite da un singer insopportabile e ridicolo. Si salva qualcosa solo dal punto di vista delle parti strumentali. Imbarazzante. di più
Scrittrice? Risate matte! (cit.) di più
L'essenza del cantaurato, ornato da qualche energico spunto folk-rock. Un soave e visionario alito di note... di più
Una solitaria passeggiata nel cuore del sabato notte. A tutti quelli che camminano soli, captando in lontananza armonie jazz e swing che varcano le pareti dei piano bar per confondersi tra marciapiedi, aria fredda e fumose nubi di tabacco. di più
Voce sovrumana; e il suo "Grace" è un acquisto irrinunciabile per ogni cultore musicale che si rispetti. di più
Per carità: non un gruppo per il quale ci si strapperebbe i capelli. Però una loro raccolta in macchina fa sempre bene, anzi, è fondamentale. Piacevoli. di più
Per carità: non un gruppo per il quale ci si strapperebbe i capelli, però una loro raccolta in macchina fa sempre bene...anzi, è fondamentale. Piacevoli. di più