Oltre ad essere un compositore geniale (con pochissimi mezzi ha combinato grandi cose, degne di un musicista talentuoso d'accademia), era, sopratutto, persona meritevole di gran rispetto. Un consiglio: ascoltate la sua musica, fa bene all'anima! di più
La maturazione di Martyn continua con questo splendido disco. Le 5 palline non arrivano solo perchè i due successivi hanno qualcosa in più. Voto 4,5. di più
Un grandioso ritorno a sonorità più rock, senza perdere in freschezza né in magniloquenza. Le strutture non sono così banali come sostengono i detrattori e tante volte le progressioni sono assolutamente emozionanti e le scelte melodiche azzeccate. Anche il concept non è male, originale, drammatico e attuale. A mio avviso il loro disco migliore dopo "Origin of Simmetry". di più
Quando avevano le palle hanno pubblicato dischi di ottima fattura... Il disco d'esordio, "The State" e soprattutto "The Long Road" ne sono la prova.... Buoni anche i dischi commerciali come "Dark Horse" e "All the right Reason", con canzoncine da classifica ma anche con pezzi tiratissimi come "Animal" e "Burn It To The Ground" (per citarne solo due)... Ora obiettivamente sono imbarazzanti... di più
sto miscuglio indie balcanico mi ha lasciata totalmente indifferente di più
album delicatissimo e in certi punti straziante, mi ha lasciato solo lo strazio di più
Capolavoro. Una delle pietre miliari assolute degli 80s di più
Uno scrigno prezioso da conservare gelosamente di più
Musica lunare che evoca Universi Lovecraftiani di più
Musica da ascoltare al buio, in religioso silenzio di più
Nonostante gli ottimi dischi successivi, questo rimane senza dubbio il loro capolavoro. di più
Precorritori dell'industrial di più
Dopo un capolavoro assoluto come "Perfect From Now On", i Built To Spill optano per un approccio (eccetto il memorabile finale) più sintetico e (almeno apparentemente) meno complesso del precedente, senza nulla togliere all'ispirazione e all'intensità: il risultato è il loro secondo capolavoro. di più
Un classico Death In June d'annata di più
Un incubo allucinato parareligioso e Crowleyano, ideale come colonna sonora mentre si legge Lovecraft o Thomas Ligotti di più
Uno dei capisaldi del neo-folk di più
Un incubo occulto e esoterico che porta a visitare Gironi Infernali dove si celebrano oscuri e antichi rituali di più
Album monocorde , lontanissimi i fasti dei pixies , salvo giusto qualche traccia sul finale. di più
Waiting for a Miracle è uno dischi più sottovalutati che mi sia mai capito di ascoltare. di più