Questo si fa di cocaina, vero? di più
Tra i migliori fabbri in circolazione un tempo. Ora è arrugginito.. di più
Legalizzatela, si potrebbero guadagnare miliardi di euro grazie alla tassazione che invece vanno alla criminalità organizzata, inoltre una cannetta ogni tanto non può che fare bene. di più
Simon.
E va beh, dai, anche Garfunkel di più
Ricolmo di nuovi arrangiamenti pop raffinati, questo disco completa maggiormente la svolta tematica inaugurata con il precedente album: "Bisanzio", "Venezia" e "Bologna" sono tre brani splendidamente perfetti, degni del miglior Guccini. Gli altri un po' meno, ma restano comunque pezzi buoni ("Lager" bella e cruda come un macigno, ad esempio). 7,5-8. di più
Come cazzo fate a dire che son meglio sti qui dei Ramones. di più
Su di una famosa rivista, mi è capitato di leggere: "Tiziano mette a Ferro e a fuoco lo stadio". In parole povere, Burzum gli fa una pippa... di più
A parte l'anthem della title track, già consegnato da tempo all'immortalità artistica, il resto della tracklist si presenta con una serie di buoni brani, ma ancora acerbi rispetto a quanto la band riuscirà ad esprimere con i capolavori degli anni novanta. Per i cultori. di più
Il più grande del periodo barocco. di più
Quando uno spiazzante cambio di rotta dal rock al pop, riesce a convincere buona parte del pubblico più intransigente. Disco notturno, raffinato, intimista che ci presenta un cantautore ancora in grande spolvero, e in grado di sperimentare efficacemente nuove sonorità. di più
Il più diretto della band. L'opener è pura adrenalina, attenuata subito dall'incedere oscuro e cadenzato di "Chaos Descends". E da qui, via ad una serie di trasposizioni epico metalliche di grande classe e cadenzata potenza. Menzione per la title-track e per "Nadsokor" uno dei più accattivanti ed estatici inni all'epic metal, mai concepiti da mente umana. di più
Colonna portante, con i suoi incendiari riff di chitarra Ultra-Hard & Heavy-Stoner, di Arch Enemy e Spiritual Beggars. Ma il massimo dei voti lo raggiunge per aver suonato in "Necroticism - Descanting The Insalubrious" e in "Heartwork" dei CARCASS...DEATH CERTIFICATE... di più
Quanto profuma d'America 'sto disco. Gli arrangiamenti solari ed ariosi ed i testi meno introspettivi ed esistenziali inaugurano una nuova parte della carriera per il Maestro di Pàvana. Title-track, la Pennsylvania ed soprattutto "Eskimo" le migliori del lotto. Insomma, molto più West che Via Emilia d'ora in poi. Ottimo. 7,5-8. di più
meraviglioso interprete di più
Le canzoni dello zecchino d'oro cantate e suonate da quattro drogati. di più
Tecnico e monolitico, quest'album sfodera il poderoso scontro tra la chitarra di Shelton e la batteria di Foxe, protagonisti di un'epopea di solos e virtuosismi a non finire. Ritmi furiosi e tempi grevi, amalgamati in un unico estatico prodotto sonoro, prevalentemente basato sugli scritti di Poe. Si respira solo con la title-track e la conclusiva "Dragon Star" notturna e sognante poesia incentrata sulla figura di Alessandro Magno. di più
Quelli che conoscono il Vecchioni dei 70, ossia il suo cantautorato sospeso tra folk e rock, avranno una bella sorpresa: un pop dal clima soft, sul quale si snodano i testi (sempre grandiosi) di questo lavoro, che oltre alle celebri "Alessandro e il mare" e la title-track, propone un trittico d'intenso romanticismo come "Certezze" "Parlami d'amore Mariù" e "Leonard Cohen". Peccato solo per gl'ultimi due pezzi, privi della stessa ispirazione. di più