un concentrato di incubi e visioni , innestato su arrangiamenti complessi e imprevedibili di più
roba per bambini al secondo anno di asilo di più
Doppio disco, più di due ore di musica e nemmeno una cover che si avvicini lontanamente all'originale. Non so cosa sperassero di ottenere, ma sono tenerissimi i rutti e le stronzate che si dicono al microfono tra le canzoni per farci capire che sono dei ragazzoni appassionati. di più
Il miglior cantautore di sempre. Punto. di più
Leggenda! Black/doom metal ante-litteram sin dagli anni '70, il così detto "horror metal", che anticipa anche la formula visiva-musicale che adotteranno qualche anno dopo i più noti Mercyful Fate.
Fondamentale la formazione con il chitarrista Paul Chain (1977-1984), molto validi i (capo)lavori successivi fino a "Panic".
La dimostrazione che le proposte innovative non provengono solo dall'estero. di più
il loro disco d'esordio è il mio disco punk 77 preferito in assoluto...in culo a sex pistols, ramones e compagnia bella. di più
Un 5 arrotondato. Per me un tantino sotto "Quadrophenia" e Who's Next"... di più
Disco troppo importante, storico.... Dare meno di 5 per me è impossibile!! di più
Pattume, non azzecchi più una nota dopo. di più
Voto 0 - - Non è il mio genere e mi sta pure antipatico, Jovanotti. di più
Gli Archspire svizzeri. C'è da aggiungere altro?! di più
Ascolto quasi tutti i giorni, compulsivamente, una o più volte, l'album "Unknown Pleasures". La voce di Ian mi ha preso l'anima, la musica mi distrugge e ammalia in contemporanea. Sofferenza pura, minimale, non servono grandi giri di parole. Non riesco a fare più a meno dei Joy Division, fanno parte della mia vita ormai. Vorrei rivivere il primo ascolto di "Unknown Pleasures" diecimila volte. di più
2 uomini che suonavano come un'orchestra e un compositore che componeva come Beethoven, però americano di più
E giunse infine il momento di parlare di un disco dei Depeche Mode che mi ha colpito in modo quasi del tutto negativo. Una sensazione di già sentito meglio altre volte, di noia, si respira in massima parte nelle tredici tracce che vanno a formare l'album; a parte la lunga e notturna "In Chains", posta all'inizio del lavoro, o l'incalzante singolo apripista "Wrong" c'è ben poco altro da salvare. Il primo ed unico mezzo passo falso di una carriera per il resto esemplare...HOLE TO FEED... di più
Con Di'Anno erano tutta un'altra cosa di più
La massima espressione del dark, per me anche più dei Cure.
Una poesia di album, devastante quanto lo è stata la vita per Ian Curtis.
Non serve chissà quanta tecnica per fare Arte. Pochi accordi calibrati alla perfezione quadrano il cerchio di uno degli album più importanti nella storia della musica. di più
Una rivoluzione sonora di cui si sente ancora l'eco.
Un album da vivere. di più
Un album che ti trascina nell'oblio e nella disperazione ad ogni ascolto.
Assolutamente fondamentale. di più
Leggermente meno diretto dell'ottimo esordio. I pezzi belli tirati non mancano di certo ("Raise the flag", "Chewin' the Fat" "Born To Kill"), ma in questo lavoro la band risulta meno ispirata. Il risultato finale comunque soddisfacente. di più