Abbastanza Bello di più
Monocorde di più
Ragazzi norvegesi che suonano come degli dèi con una passione per l'estremo e il marcio. di più
Qualche bel disco lo ha scritto anche lui. Chiaramente non è musica per tutti, ma in qualche momento di tristezza e sconforto Hvis lyset tar oss e Filosofem potrebbero essere un ascolto godibile. di più
Un'ottima band, ma se metto 5 stelle a loro ai Dissection quanto gliene devo dare? di più
Ogni tanto tirano fuori qualcosa di buono, poi però partono quei ritornelli odiosi e rovinano tutto (ma a pensarci bene non è che lo scream sia tanto meglio eh..). Almeno sanno suonare, questo devo riconoscerlo. In ogni caso non comprerò mai un loro disco. di più
Con i Depeche Mode, a parte qualche rarissima eccezione, si va sul sicuro: sai già, ancor prima di ascoltare un loro disco appena uscito, a quali sonorità andrai incontro. Una sensazione del tutto piacevole di "novità già sentita": caratteristica che ha permesso alla band di restare ai vertici per decenni. Un album che trovo molto vicino come suoni alla sacra triade degli anni novanta; per me l'ultimo lavoro di Martin, Andy e Dave che merita il massimo dei voti...SUFFER WELL... di più
Con il precedente "Sweetheart of the Rodeo" a firma Byrds, quest'album rappresenta la colonna portante del country-rock, lavoro eccellente a firma Parsons/Hillman... di più
Mentre il suo vecchio amico/collega David Crosby se ne usciva con la sua perla "If I Could...", un altro grande ex-Byrds tirò fuori dal cilindro questo vero capolavoro di folk/country rock d'autore, un disco intimo e di grande spessore compositivo. Tutti meravigliosi brani, da "The Virgin" a "Because of You", con una "Spanish Guitar" da fare invidia a Dylan ed una cover perfetta dello stesso Bob, "Tears of Rage", qui nella sua versione (forse) migliore... di più
Album splendido. Con l'omonimo e "High, Low and in Between" rappresenta sicuramente il suo vertice compositivo, in studio almeno. Grandi brani, velati da quella malinconia tipica dell'artista texano, su tutte "Tower Song", immensa... di più
"You may say that i ain't free, but it don't worry me"... 5 alla colonna sonora, 25 al film. Uno dei miei preferiti, poche volte ho visto qualcosa di così perfetto e unico. Dalle canzoni di una Ronee Blakley nel suo anno d'oro a quelle di attori che si improvvisano songwriter con buoni/ottimi risultati (Karen Black e, ovviamente, Keith Carradine) fino alle interpretazioni di Henry Gibson e di Timothy Brown (che canta "Bluebird" sempre della Blakley). di più
Abbastanza sopravvalutati, L'unico loro disco che ascolto ancora oggi con piacere e il 3. di più
Questi ragazzi sono la prova che il rock non è morto e che MAI morirà. di più
Bravo per carità, ma Blackmore è di un altro pianeta... di più
Be conosco il suo esordio omonimo del 1972 ed è un bel disco, belle canzoni, bella voce. Chissà perché però quando penso a lei me la immagino che canta "My Idaho Home" a Freddy Krueger che gli risponde "it Don't Worry Me". Scherzi a parte il 5 è per "Nashville" e per il tour con Bob Dylan nel '75-'76, decisamente il suo biennio d'oro. di più
Madonna non ne posso più..una rovina di più
l'erede di Britney Spears, il che è tutto dire.. di più
Il più fulminato dei chitarristi maideniani. La sua performance nel fantasmagorico Rock in Rio è strabiliante. di più
La voce più ammaliante che abbia mai sentito. Straordinario. di più