Sterili crimsonismi. di più
"Un buon amico, ho suonato tantissimo con lui; é stato molto triste quando é morto. Il suo problema era di essere troppo modesto. Avrebbe potuto diventare assai piú famoso, ma aveva molti dubbi sul suo modo di suonare: se ne stava seduto in casa a scrivere e a suonare in continuazione, e faceva della musica veramente buona, tecnicamente era un ottimo musicista. Ma non riusciva a vendersi, non era come Vangelis o qualcuno del genere." (Hugh Hopper) di più
Artista bersagliato in una maniera impressionante... Non capirò un cavolo di musica, ma per me il signor Saul Hudson è un signor chitarrista... Appetite è inutile nominarlo, ma nei due "Use" fa vedere cose notevoli... La sua carriere solista la conosco poco, ma provvederò sicuramente a procurarmi i suoi cd, anche perchè quando hai un vocalist come Myles, l'ascolto è d'obbligo! di più
Inizio dalla copertina: una delle più spaventevoli a livello di immagini raffigurate, che ti fa da subito capire il contenuto efferato del secondo disco degli Obituary. Ed il titolo dell'album ulteriore segnale di pericolo; un Death Metal caratterizzato da quei suoni di chitarra così ribassati, tetri e cupi da "disturbare" nell'ascolto. La presenza di James Murphy, ospite di lusso in questo lavoro proprio alla chitarra, non fa altro che rendere il suono ancora più denso ed Heavy...DYING... di più
Fondamentali per capire che cosa sia il Post-Rock; Ambient, Avanguardia, accenni di New Wave e Dark. Canzoni che non vogliono mai terminare; lunghe trame avvolgenti, con il suono degli strumenti che sfumano nel trascorrere dei minuti; pause e silenzi meditativi...HEX... di più
Non riesco a trovare le parole giuste per descrivere appieno questo disco... 6 tracce spettacolari e due capolavori... "Simple Man" e "Free Bird"... La prima con quel testo immenso, la seconda bè, la seconda va solo ascoltata... non servono parole!!!! di più
Quando erano veramente loro: il refrain della title-track è quanto di più evocativo si possa sentire, Army of the Immortals e da cantare con lo spadone innalzato al cielo, Blood of my Enemies è un ancestrale e sognante poema d'acciaio. E infine Bridge of Death, una fra le più belle della band, oltre che la discesa agl'inferi più affascinante che il metallo epico abbia mai conosciuto.
Ai posteri. di più
Celati in qualche arcana spelonca della california, diedero vita a due capolavori immortali del metallo più eroico e genuino, quali Black Death e il debutto In to Battle. Unici al mondo! di più
L'espressione più pura del sinphonic metal. I più genuini in assoluto. di più
Esistono due tipi di power: quello fuso con il classico heavy (Running Wild, Grave Digger) e quello più propriamente speed (Blind Guardian, i creatori Helloween ecc...). Ecco, considerando il secondo filone, loro sono certamente i più grandi mai esistiti! di più
Al di là del suo buonismo paraculista e della sua ignoranza, il signor Guadagno, come tutti i transgender, ha un limite invalicabile: non capisce che sebbene abbia stravolto il suo corpo, uomo è nato, uomo è e uomo morirà.. Sotto certi punti di vista, una situazione del genere è pure drammatica per chi la vive; non per lui, che la cavalca e ci campa alla grande con il personaggio pietoso che si è creato.. E il bello è che si è pagato la cura ormonale coi "nostri" soldi!! XD di più
Registrato in due giorni con un budget di 600 sterline; pubblicato Venerdì 13 (!!) Febbraio 1970. Siamo ormai in prossimità dei 45 anni; disco che non ha perso nulla delle atmosfere sepolcrali e malevoli, con la voce greve e mefistofelica di Ozzy ed i riff marmorei e maligni di Tony. La fredda, oscura, drammatica copertina ci introduce verso quel rintoccare di campane a morto, prima che il nerissimo muro sonoro prenda il sopravvento su tutto; incipit per me ancora inarrivabile...N.I.B.... di più
Secondo lavoro della band inglese, secondo capolavoro senza dubbio. Tre lunghi brani meravigliosi, avanti anni luce per il periodo. Non capisco perché non ebbe maggiore fortuna questa band... di più
Non son pratico di jazz, conosco poco o nulla di questo genere musicale, ammetto la mia ignoranza in materia. Questo disco l'ho preso da poco, ma dopo alcuni ascolti attenti l'ho trovato affascinante, forse anche più di Kind of Blue. Non so se ho ragione o no, è una mia sensazione a pelle... di più
Una campana in lontananza, una fitta pioggia, un tuono; una pugnalata al petto dopo 38 secondi quando il suono lugubre della sua chitarra ci spalanca le porte verso Lucifero. Così inizia Il primo disco dei Black Sabbath con l'omonima canzone...DEATH IS JUST THE BEGINNING... di più
Lo volevo. Oh meglio, volevo un disco dei Black Flag. Questo è sporco e violento, ma con interessanti avvisaglie jazz-rock nella chitarra di Ginn. M'è piaciuto un sacco insomma. di più
Parliamoci chiaro... Ha una voce di merda... Però non riesco ad immaginarmi i primi album dei Sabbath senza di lui!! di più
i POCO li conosco POCO di più
Il disco della maturazione, della consacrazione, chiamatelo come volete... Sta di fatto che Rocks è uno di quei dischi che non ti stancheresti mai di ascoltare! di più
COMPLETE SET-LIST: Breed, Drain You, Aneurysm, School, Sliver, In Bloom, Come As You Are, Lithium, About A girl, Tourette's, Polly, Lounge Act, Smells Like Teen Spirit, On A Plain, Negative Creep, Been A Son, All Apologies, Blew, Dumb, Stay Away, Spank Thru, The Money Will Roll Right In, D-7, Territorial Pissings. RECORDED AUGUST 30, 1992 AT THE READING FESTIVAL....Nient'altro da dire; chi lo conosce sa già tutto. di più