Esordio veramente notevole, ha 50 anni e non si sentono. Forse un po' acerbo in certi aspetti, un po' fuori fuoco in certi brani e il fattore Perigeo era ancora in fase embrionale, ma questo disco è un signor disco: ha veri e propri tour de force del jazz-rock (Grandangolo, Azimut, 36° parallelo che ha quell'assolo di batteria da rasponi), una cura negli arrangiamenti tipica del Perigeo e qualche passo fuori dal loro cerchio che, seppur zoppicante, rimane comunque interessante (Un respiro). Non sarà il migliore del Perigeo, i tre successivi e forse anche l'ultimo lo sorpassano a gamba tesa, ma ripeto, un esordio del genere è veramente notevole. 8/10, il mito ha inizio
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