Enzo Jannacci
Canzoni stralunate, tragiche, comiche, serie, surreali, beffarde, grottesche. E tre grandissimi album: Quelli che...(75), Ci vuole orecchio (80), L' importante (85). Anche lui abbastanza dimenticato, come Gaber; con il quale fra l'altro aveva collaborato agli albori della sua carriera e poi anche in seguito: I mitici Ja-Ga Brothers. Sicuramente due anticonformisti di più
Giorgio Gaber
Un gigante. È quello che ha rischiato di più in Italia: i suoi teatro-canzone erano semideserti all'inizio, ma lui ha tenacemente perseverato ed i risultati penso gli abbiano dato abbondantemente ragione. A mio avviso non ricordato come meriterebbe, a differenza di suoi colleghi defunti (De André, Dalla, Daniele, Battiato, Battisti) a torto, perché lui valeva come e quanto loro di più
Ivano Fossati
Eccellente sia nei testi che nelle musiche, essendo lui anche un ottimo polistrumentista e arrangiatore. È partito dal progressive con i Delirium, è passato al rock (non so perché abbia rinnegato "La mia banda suona il rock" che invece è un album stupendo dalla prima all'ultima canzone) per arrivare alla musica d'autore più colta e raffinata. È uno dei pochi, se non l'unico, che non solo non ha avuto cali in carriera, ma che è addirittura migliorato. Ed è stato anche più unico che raro che si sia ritirato dalle scene ancora in vita perché convinto di non avere più nulla da offrire al pubblico di più
Antonello Venditti
Grandissimi dischi negli anni 70, ancora molto buoni negli anni 80 (anche se più "sentimentali" e meno "incazzati" dei precedenti). Dopo "Benvenuti in Paradiso" del 1991(ancora abbastanza sopportabile) una deriva quasi totale. PS: l'album "Prendilo tu questo frutto amaro" è veramente orrendo ed i successivi non sono molto meglio, a parte forse "Dalla pelle al cuore" dove più di qualcosa da salvare c'è di più
Elio e le Storie Tese
Sarcastici, dissacranti, eccessivi, volgari, esagerati, maschilisti, misogini, triviali: tutto vero, ma a me alcuni loro pezzi fanno letteralmente pisciare sotto dal ridere. Come musicisti poi penso non si possano discutere: ognuno dei membri del gruppo è bravissimo nel suono del rispettivo strumento, anzi sono quasi dei funamboli. Dal 1999 in poi sono un pochino calati a livello di inventiva e creatività, ma penso che ciò sia dovuto soprattutto alla morte di uno dei loro componenti avvenuta nel 1998, il bravissimo polistrumentista Paolo Panigada in arte Feiez: ovviamente è stato un durissimo colpo per tutti gli altri "superstiti", anche se loro hanno cercato di non darlo troppo a vedere di più
Lucio Battisti
I brani Battisti-Mogol anni 70 fanno ormai parte del patrimonio non solo musicale ma direi anche culturale italiano. A me piacciono molto anche i dischi Battisti-Panella, anche se non hanno avuto la stessa (immensa) fortuna commerciale dei primi. In tutti i casi, musiche sempre molto innovative. L' unico disco che non mi piace è "E già" del 1982, con testi della moglie di Battisti, sotto lo pseudonimo Velezia. Ma in quel periodo Battisti era "fresco" di divorzio artistico da Mogol e la sua intenzione era quella di archiviare i grandissimi numeri di ascolto ottenuti fino a quel momento dai suoi dischi: operazione perfettamente riuscita. di più
Lucio Dalla
Ottimo musicista (anche jazz), ottimo paroliere. Pur avendo avuto un evidente calo creativo da fine anni 80 in poi, ciò che ha prodotto in precedenza (compresa la magnifica trilogia con Roversi) gli garantiscono, a mio avviso, il massimo dei voti di più
Eugenio Finardi
Un vero rocker. Uno dei relativamente pochi cantautori italiani per i quali la musica non è un mero accompagnamento melodico ai testi. Livelli alti in quasi tutta la sua carriera, abbastanza sottovalutato: per me avrebbe meritato di più a livello di notorietà. Unico passo falso l'album "Colpi di fulmine" del 1985. di più
The Residents
Spazzatura spacciata per cultura. Giustamente non se li é cagati nessuno. di più
ilbuconero
L’Oca voice/guitar/VSTs
Lambic drum composer/background noise/sinth

Duo a cui piace giocare con sample, rumori e incroci di voci. Nessuna regola, nessuna pressione, tanto mal di pancia e sfoghi naturali. Una scoreggia? Esatto di più
ilbuconero -remoto
Prima pietra di un progetto che vuole fare della spontaneità e brutalità le sue caratteristiche distintive. Qui c’è l’essenza grezza del duo, senza regole o linee da seguire.

Un ringraziamento speciale a Umberto Palazzo per il Mix & Master

é in vendita nelle seguenti piattaforme, vedi link in basso

-ilbuconero | Linktree

Siamo aperti a qualsiasi giudizio/feedback, grazie! di più
R.E.M. -Fables Of The Reconstruction
sono convinto che sia il disco più imperfetto. Alti e bassi di emozioni. Ti chiedi il perchè inserire quella canzone ma continua a girarti in testa.Tutte le canzoni ti girano intorno come dei satelliti ti chiedi perchè se sono così imperfette.
Forse la bellezza non stà nella perfezione di più
Marina Rei
Due categorie non si vedono più a un certo punto: le meteore che non valgono nulla, e quelli che invece valgono ma non si sputtanano. Ecco, Marina appartiene alla seconda categoria. di più
Cristina Donà
La rivelazione del cantautorato femminile italiano! Ciò che la Musica dovrebbe essere. Ps: è anche una bellissima donna. di più
Eddie Henderson
Realization is a masterpiece of mystic jazz and electronics. di più
Kings of Leon
Scarni, sanguigni con guizzi anche "wave". Li ho apprezzati nel tempo.
Della storia "band da arena" (lo sono meno degli sfigati Coldplay) venduti, fotte un cazzo. Li ascolto senza pregiudizi, anche se in ritardo, ma penso sia un bene.
Più li ascolto nel 2022 e più mi piacciono. di più
Paolo Conte
La sua musica ti fa sognare e ti trasporta con la mente a Parigi, New Orleans, in Africa, in Sudamerica, in qualche isola sperduta ed anche in epoche passate: fantastica e raffinatissima. I suoi testi non sono quasi mai "impegnati", ma si adattano alla perfezione alla sua musica di più
Franco Battiato
Ha spaziato fra i più diversi generi musicali (sperimentale, pop, rock, lirica, colonne sonore, ecc.) ed anche a livello di testi è stato molto variegato (colti, ironici, nonsense, romantici,ecc.) mantenendosi sempre su livelli molto alti. E' stato sia commercialissimo che elitarissimo. Sicuramente non gli ha mai fatto difetto l'originalità di più
Francesco Guccini
A livello di testi forse solo De Andrè (in Italia) gli è superiore, anche se i suoi sono più lunghi e narrativi rispetto a quelli molto più sintetici di De Andrè. A livello musicale è molto migliorato dall'album Signora Bovary (87) in poi, grazie soprattutto ai "nuovi" collaboratori (Bandini, Marangolo, Tavolazzi, ecc.). Certo, da Guccini non è che si può pretendere rock o punk, ma comunque le musiche sono eleganti e raffinate. Di lui mi ha sempre affascinato la coerenza come cantautore (forse anche troppa) e l'essere refrattario a qualsiasi moda o tendenza. Poi anche lui avrà i suoi difetti come dicono in molti, ma meglio così: sai che palle uno perfetto e senza difetti? di più
Francesco De Gregori
Gli album da "Alice non lo sa" (73) a "Bufalo Bill" (76) sono quanto di più ermetico sia mai stato prodotto in Italia e per me sono magnifici. Secondo il mio punto di vista, non ha continuato su quella strada a causa del famoso processo cui fu sottoposto al Palalido. Anzi, sempre a causa di ciò, aveva deciso di ritirarsi completamente. Per fortuna non lo ha fatto perché anche dopo, pur cambiando il suo stile, ha mantenuto quasi sempre livelli altissimi di più