Bel disco che offre i primi risvolti etnici per la band. Ma soffre della stesso difetto di tutti gli album post 84: musica bella e raffinata, ma condita di una certa freddezza di fondo e priva del geniale estro dei primi dischi. Alti e bassi dunque. Affascinante ma a tratti un po' stancante. di più
Incontaminato, sublime, malinconico, desolato. di più
Siamo all'ultimo atto di una Storia Musicale iniziata a Washington nel 1987; un disco ancora una volta esemplare, vivo, riconoscibilissimo dalle prime note strumentali. Non mi stancherò giammai di ripetere quanto segue: personalmente una delle poche band dalla carriera perfetta, sempre eccellenti a livello compositivo. Coerenti, concreti, indipendenti: il mio eterno riconoscimento e la mia stima fraterna a Ian, Guy, Joe, Brendan. Quanto mi mancate!!!...FULL DISCLOSURE... di più
Abile, abilissimo nel riproporre con la sua Musica la tradizione del Rock-Soul di Hendrix, Prince, Sly & The Family Stone ecc...ecc..."Let Love Rule", "Mama Said" e "Are You Gonna Go My Way" dischi che ho apprezzato ed ancora riascolto con sommo piacere. Non si è più ripetuto a questi sontuosi livelli, ma lo rispetto sempre e comunque...FIELDS OF JOY... di più
tipica cantautrice americana media: né meglio né peggio della morissette. mah? di più
Band roots-rock che non hanno ottenuto un riconoscimento giusto. di più
Donna da sposare. di più
Capolavoro assoluto per me, un album scarno e semplice ma di grandissimo impatto. Il mio Kaukonen preferito, con una tecnica chitarristica ed uno stile eccezionale. "Genesis" ma non solo, tra suoi originali ed interpretazioni di vecchi traditionals e vecchi blues una carrellata di grandi brani... di più
Brutpop di più
1967...London....UFO Club....Light Show....Psych Happening.....Blowing Experience.......Pink Floyd.....Soft Machine......The Nice. di più
Delicato, etereo, sognante... Veramente un gioiellino! di più
Nutro dai suoi lontani esordi una grande stima nei confronti di Ben; è sempre riuscito con estrema facilità a destreggiarsi tra Rock, Blues, Folk, Reggae, Soul, Gospel. Con risultati eccellenti soprattutto negli anni novanta...POWER OF THE GOSPEL... di più
Ancora più secco e ruvido il secondo disco dei Korn; si merita anch'esso il massimo dei voti. Copertina che inquieta: l'immagine è sempre quella di un bimbo, questa volta davanti ad uno specchio "deformante". Il suono è un muro di potenza illimitata, immergendosi in un Metal-Rap contaminato da industrial, dark, hardcore schizzato. "Good God" magistrale esempio di ciò, con la voce deviata e schizofrenica che devasta corpo e mente. Carriera da qui in avanti in caduta libera...KILL YOU... di più
Attenzione, questo non è folk metal, ma ambent folk, semplicemente. Si tratta di un esperimento alternativo della band finlandese, molto interessante, invero. Racconta di una lugubre e scanzonata notte in un tetro bosco in terra scandinava. Imperdibile per tutti gli amanti della musica popolare. Consigliato l'ascolto nelle ore notturne, o durante il dormiveglia. di più
Fra i lavori più diretti di Francesco. Siamo distanti dalla complessità dei dischi ostici del passato (Viva l'Italia su tutti). Canzoni fresche e spontanee, dalla dolce filastrocca "Volavola", ai risvolti Dylaniani di "Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra". Da menzionare anche "L'infinito" con le sue armonie sinfoniche sospese tra malinconia e pace: commuovente elogio al camminatore solitario. di più
Grande disco. Non un capolavoro ma adrenalinico e coinvolgente. Divertente lo spartano gospel "Luxury" di più
Alfieri del rinascimento di Liverpool all'alba degli anni 80, Ian McCulloch e compagni hanno vissuto la transizione dal post-punk a un pop psichedelico di grande suggestione e impatto melodico. di più