Secondo disco per la band dell'Illinois e secondo centro, assolutamente. Splendida la copertina, curata da Aaron Turner, con un cielo temporalesco che annuncia ed introduce un album con sonorità sempre più vicine agli Isis; le abituali, interminabili composizioni strumentali che crescono di intensità nel loro incedere. Ma non mancano momenti più pacati, intimi, riflessivi e di ampio respiro in un disco da ascoltare di notte, in viaggio, su un infinita autostrada deserta...SIRIUS...
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