Disco non solo bello, ma molto, molto di più; è il leader Johan Edlund a guidare la sua fidata band in territori Gothic-Doom da brividi infiniti. Siamo nel 1994 e tutto ha un sapore, un gusto, un sound onirico e celestiale; dopo l'omonima e breve traccia strumentale d'apertura, arrivano due pezzi da novanta "Whatever That Hurts" e "The Ar" con il loro incedere ipnotico ed avvolgente, in calde spire maestose. Un album visionario, un capolavoro senza tempo: il migliore della band svedese...GAIA...
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