Jazz fusion affascinante. di più
Primo album della band per una major, la Warner Bros., posto sul mercato discografico nel Novembre del 1988; sesto disco del quartetto in cinque anni. Tocca alla sinuosa "Pop Song 89", qualcosa del titolo mi suggerisce un andamento leggero, dare il via ad un altro disco perfetto. L'acustica unplugged di "You Are The Everything" lascia poi spazio agli assalti Rock di "Orange Crush" e di "I Remember California", senza dimenticare l'oscura "Turn You Inside Out" che mi ricorda i Cult...IT'S OK... di più
Tanta, enorme stima la mia nei confronti di King Buzzo ed i suoi Melvins; a trenta e più anni dal loro esordio rappresentano ancora l'unicità di un suono, ai margini del "Music Business". Deformanti, allucinanti, straripanti nella loro infinita produzione...PROCREATORI... di più
Buoni fino a "monster" dopo un mix tra canzoni pop banali (Stipe così come Battiato amava riproporre qualche nenia inascoltabile, tra checche ci si intende) Abbastanza ininfluenti all'interno della storia del pop (di pop trattasi, monster è l'unico cd più "spinto") di più
Con lui gli Stones erano il top. Senza di lui il nulla più totale. di più
Musica che ascoltano abitualmente i tamarri di più
Non voglio sembrà troppo arrogante...un 4 dai...oggi son buono. di più
Il più grande batterista della storia dopo chad smith e keith moon, monumentale
Voce bellissima e profonda, compositore pop eccelso e con i Genesis ha sfornato ottimi album. di più
Madonna santa...la peggior lagna possibile. Forse la band più noiosa e inutile dell'intera storia dopo i coldplay e i foo fighters di più
Una tortura. Insostenibile e antipaticissima. di più
uno scherzo mal riuscito di più
La voce pulita imita palesemente Rob Zombie, il growl sembra direttamente campionato dal primo album dei System of a Down e dal primo dei Soulfly, le tastiere sono palesemente prese dai Fear Factory, il cantante è più tamarro del chitarrista dei Limp Bizkit senza nemmeno truccarsi. Manca il basso buzzurro dei Korn, probabilmente per evidenti limiti tecnici. La copertina è troppo anni '90 per chiunque e riescono persino ad imitare gli Slipknot di tre anni dopo mettendo uno stato americano noioso di più
Più grandi di quanto sembri. Canzoni bellissime e molto particolari. Un marchio. E poi Jim Morrison. Sopravvalutati un par de palle! di più
Un buon gruppo che cerca di accattivarsi le simpatie di chi apprezza un rock (che con il tempo è diventato piu pop) alternativo. Da ascoltare.... se non storcete il naso quando ascoltate accostamenti elettronici, altrimenti godetevi solo i primi due cd. di più
The Doors grandissimo. Strange Days e Morrison Hotel appena decenti. Waiting for the Sun, the Soft Parade ed L.A. Woman inascoltabili tranne che per i seguenti brani: Hello I Love You, The Unknown Soldier, Spanish Caravan, Riders on The storm. Comunque questo è sufficiente per 5 stars. di più
che schifo mamma mia di più
Penultimo disco dei R.E.M. prima della conclusione di una carriera che rasenta la perfezione; ed è un album breve nel minutaggio, veloce, diretto come non accadeva dai tempi di "Monster". Riff di chitarra irresistibili nella loro semplicità, come nel brano che apre la raccolta "Living Well Is The Best Revenge"; ma è l'epica profondità della title track ad elevarsi al di sopra di tutte le altre canzoni, con un ritornello finale dove la voce di Michael graffia ancora...COME BACK TO PAST... di più
"She Sells Sanctuary", "Fire Woman", "Rain", "Love Removal Machine": come "spaccavano" i Cult negli anni ottanta. Hard Rock Gotico nella prima parte di carriera, con abbondanti suggestioni Psichedeliche nel proseguimento di una carriera purtroppo in fase calante...SPIRITWALKER... di più