Grandissimo disco, il 4 è da intendere molto abbondante. Anderson e soci tornano ad essere emozionanti e coinvolgenti com'erano stati fino a tre anni prima, con brani e melodie ispirate e convincenti. Non ci sono pezzi deboli anzi, è tutta roba ottima, dallo splendido terzetto iniziale (title-track in primis) fino ai 16 minuti ottimi e molto scorrevoli di Baker St. Muse, passando per due gioielli acustici come "Requiem" e "One White Duck". Per me bellissimo, e molto vicino al 5.
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