Una delle esperienze sonore più sconvolgenti udite in vita mia; è John Zorn ad allestire una formazione di autentici fuoriclasse, con gli urli indemoniati di Yamatsuka Eye a rendere l'ascolto dei pochi minuti del disco, per 42 brani, un qualcosa di irripetibile da tanto eccessivo. Grind, hardcore, pop, free jazz, punk ma anche passaggi country mirabili: forsennati schizzi al vetriolo, in qualche caso della durata di una manciata di secondi. La geniale follia portata agli estremi...ERETICI...
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