Dal vivo fanno cagare? Ma che boiate diteeeeee!!!!!!! di più
Un Gilmour solista particolarmente di maniera e con una patina di pacchianeria anni Ottanta. Sufficenza stiracchiata, ma ovviamente lontano da quello che si vorrebbe sentire dai Pink Floyd. Il lavoro meno riuscito del gruppo. Per ora. di più
Cantavamo: «Non importa se moriamo tutti». Ed era esattamente quello che pensavamo a quel tempo. di più
Pig sia lodato..immensi e insostituibili di più
Ottimi esponenti del nulla più totale, idolatrati spesso da un tipo di persone che potremmo definire "finto-alternative" o qualcosa di simile
Mi ricollego a Hetzer, Bluridi di più
Impossibile non considerarlo uno dei più grandi musicisti del XX secolo. di più
Take it easy di più
Bon Scott al top. Live forte e deciso in ogni suo singolo istante. Le versioni di Whole Lotta Rosie e Let There Be Rock sono a dir poco telluriche. Registrato perfettamente. Il miglior disco degli ac/dc.
06. AC/DC - Whole Lotta Rosie (If You Want Blood, You've Got It)
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Vedi alla voce "classico" di più
La feccia dell'hardcore-punk: sgraziati, ultra obesi (vedasi Big Champion ma non solo), senza regole. Un suono "Bastardo" violentissimo...WE MUST BURN... di più
Subito la nota dolente di un disco per il resto splendido: quella voce "in falsetto" di Tim Aymar che non riesco ad apprezzare. E' l'ultimo lavoro dove si può ammirare l'arte musicale di quell'assoluto genio che era Chuck Schuldiner; un evoluzione tecnicamente ineccepibile degli ultimi dischi dei Death. Heavy-power metal suonato da musicisti di livello da me non quantificabile, da tanto enorme. Brani lunghi, intricati, come l'iniziale "Consumed" o la conclusiva title track...Testamento sonoro... di più
i'm outta time, solo quella, vale la pena di acquistare questo cd,,,,,da sempre uno dei miei gruppi preferiti di più
il sindaco non investe più sui i ragazzi difficili di più
Voglio far parte della minoranza di più
chiamatela soltanto miss Rettore! di più
Mi piace, ma non me la sento di dare il massimo dei voti. Non mi fa impazzire "E' festa" e anche nel resto del disco ogni tanto trovo parti che mi piacciono meno. Poi per carità, "La carrozza di Hans", "Impressioni di Settembre" e "Dove... Quando (parte II)" sono grandi pezzi. di più
Capolavoro. Spettacolare la suite iniziale, ma per me il vero apice è composto dal trittico "Cento mani e cento occhi", "750000 anni fa l'amore" e "Miserere alla storia". Chapeau. di più
Dopo aver esordito l'anno prima con il sulfureo mini LP "Superfuzz Bigmuff", nel 1989 i Mudhoney danno vita al primo omonimo lavoro sulla lunga distanza; le coordinate musicali fondono alla perfezione l'hard di scuola Stooges, il garage-punk crudo e distorto, deviata psichedelia. Mi basta citare la destabilizzante "Here Comes Sickness", cosi densa di un sound abrasivo, tagliente come il suono delle chitarre del binomio armato Mark Arm-Steve Turner. Non raggiungeranno più vertici così devastanti. di più
L'anarchia batteristica più totale. Un animale, uno dei più grandi violentatori di pelli della storia del Rock. di più