Album perfetto con singoli "killer" come "Fortunate Son", inno di protesta duro di Fogerty contro la guerra del Vietnam, "Cotton Fields", "Midnight Special"... forse come importanza secondo solo al coetaneo "Cosmo 's Factory", anno 1970. di più
questo tizio rappresenta tutto quello che NON cerco nel blues. di più
Un uomo cammina solo nella notte in città: è triste, solo, implora pietà per una vita che non vuole ricompensargli nulla. Mette l'album "Rage Against The Machine" nell'i-pod ed è subito scenario da film catastrofico: la città viene inghiottita in un turbine, intorno a se ogni cosa inizia a bruciare, ora è pronto a combattere. Sfido chiunque a non sentirsi vivo dopo essersi ascoltato "Bombtrack", "Killing In The Name", "Wake Up" o "People Of The Sun". Band stratosferica! di più
Troppo sopravvalutati, ma pur sempre creativi con tutti i limiti del caso di più
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Peccato sembrava bravo a parte quel tipo di voce,che mi da piuttosto sui nervi, che va tanto di moda oggi. John Mayer - Who You Love ft. Katy Perry questo me lo ha fatto abbandonare definitivamente.
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Fuoco e fiamme facevano i gli irlandesi Taste, band capitanata dal grande Rory Gallagher, maestro indiscusso della chitarra elettrica. Durarono poco, solamente pochi anni a cavallo tra i '60 ed i '70, lasciando però il segno in ambito rock-blues e preparando la strada alla grande carriera del leader... Power trio molto simile a Cream e Jimi Hendrix Experience, da ricordare il loro "Live Taste" del 1971, incendiario davvero... di più
Massì dai, è soltanto l'ennesimo paraculo che sfrutta l'ignoranza del popolino facendosi soldi alle loro spalle... di più
Ottima band hard-blues inglese, nata all'inizio dei '60 e che prese il nome da una canzone di John Lee Hooker, da sempre loro idolo, il quale fece anche un' album con loro a supporto. Leader carismatico è il cantante/chitarrista Tony McPhee, icona assoluta del blues elettrico inglese, che con gli ottimi Pete Cruickshank al basso e Ken Pustlenik alle pelli, diede alla luce grandi dischi, come il loro gioiello "Split"... di più
Tosti!!! di più
Secondo album del duo scozzese, anno 1967. Sicuramente molto particolare, un folk ricercato, difficile, intriso di psichedelia, ostico all'ascolto ma dal grande fascino. Musicisti molto preparati sicuramente... di più
Registrato in due successive serate nel Febbraio del 2000 a Milwaukee ed Indianapolis; oltre un ora di cruda, schiacciante violenza sonora. Non esiste un solo secondo di pausa: un live che mette viva paura, angoscia nel suo scorrere. Un infernale fiume di fango bollente fatto di Brutal Death, suonato dai cinque ragazzi in maniera furiosa, ma sempre in totale controllo. La conclusiva "Hammer Smashed Face" biglietto di sola andata verso il nero abisso...Un teschio ricolmo di vermi cannibali... di più
Inglesi di Nottingham; terroristi sonori. Univano Industrial, Death, con una successiva sperimentazione elettronica. I cugini, malati, dei Godflesh...Desensitized, disco del 1993, devastato esempio del loro sound evolutivo. di più
Antonio Biagiacci di più
Una grande band,la migliore del Black svedese superata solo dai Bhatory.Drumming preciso e spaventoso e chitarre devastanti e un vocalist come Caligula raramente si trova in giro,tuttavia sono eccessivamente monotoni alle volte sebbene dal loro esordio a questa parte hanno prodotto veri capolavori assoluti del black in svezia quali:Diabolis interium,Vobiscum satanas e il debut Secrets of the black arts.Per quanto riguarda il resto 4.5 ma arrotondo a un bel 5. di più
Grande band black,la migliore dopo i Dark funeral in Svezia,buona tecnica ottimo vocalist. di più
happiness is being together di più
Oltre al talento puro del leader alla chitarra solista, la band poté annoverare tra le sue fila ottimi musicisti, quali ad esempio Rod Stewart alla voce, sostituito dal '70 da un altro grande come Alex Ligertwood, Nicky Hopkins, Ronnie Wood, Cozy Powell, Aynsley Dumbar... 4 album tra blues, jazz, soul e forse si deve a loro la nascita dell'hard rock, Zeppelin permettendo... di più
Quaranta minuti per undici brani: musica che travolge nell'ascolto, suonata dal terzetto con la violenza di un'immane uragano. Suoni hard, heavy, prodotti con folle energia punk; Il sermone è aperto da "Ace of Spades" e si conclude con "Motorhead". Passando nei paraggi delle feroci "Overkill" e "Bomber". Un disco stradaiolo, adatto a bikers rissosi, grezzi, sporchi, ubriachi: istinto e rabbia...GRANITICI... di più