Copertina di Demented Ted Promises Impure
Tepes

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Per appassionati di metal tecnico, fan dei death e del progressive death metal, ascoltatori alla ricerca di rare perle musicali.
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LA RECENSIONE

Questo disco è stato trattato ingiustamente: io stesso sono venuto a conoscenza della sua esistenza solo grazie ad un caso fortuito ma vi garantisco che merita moltissimo. Siamo di fronte ad gruppo che potrei senza timore paragonare (non affiancare, sia chiaro) ai Death di Chuck Schuldiner; non mi riferisco ai primi, grezzi Death, ma proprio a quei mostri sacri del Metal di “Human” e “Individual Thought Patterns”.

So che tanti di voi storceranno il naso a leggere queste cose, ma vi assicuro che sono un grande stimatore e paladino dei Death e mai e poi mai avrei osato fare un paragone così azzardato. Chiaramente il chitarrista non ha le doti tecniche del rimpianto Chuck (nonostante ci siano molte riprese dei suoi assoli), ma a livello compositivo questi ragazzi se la cavano benone.

Le linee di basso ricordano molto quelle del sopraccitato “Human” il che dovrebbe dirla lunga su quanto siano distinguibili e meravigliose. Una menzione a parte merita il drummer: credo che soprattutto costui avrebbe meritato molti riconoscimenti. Nonostante i tempi non eccedano mai in accelerazioni, il batterista in questione da prova di grande abilità e inventiva, esibendosi in controtempi e passaggi degni di lode.

Belle canzoni che scorrono una dopo l’altra lasciando segni precisi e suscitando emozioni che raramente un gruppo di questo genere musicale riesce a far emergere. In generale la proposta è quella di un Progressive Death Metal: il vocalist si dimostra un buon growler e, insieme ai suoi compagni, mette su un lavoro che mi sento di consigliare: di certo non è un prodotto basato sulla violenza e sulla rabbia e questo potrebbe tenere lontani quelli in cerca di un suono molto aggressivo. Ma l’assalto frontale non era tra gli obbiettivi di questa band, che con questo unico lavoro che risale al 1994 pone fine alla sua carriera.

Che almeno questo disco abbia, postumo, il successo che si merita; cercatelo.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l'album "Promises Impure" dei Demented Ted, paragonandolo ai lavori più maturi dei Death. Pur con qualche limite tecnico, il disco stupisce per composizione, linee di basso e batteria inventive. Consigliato a chi cerca un death metal progressivo non troppo violento. Si auspica un riscatto postumo per questo lavoro del 1994, unico nella discografia della band.

Tracce video

01   Existence Lies Beneath (04:04)

02   Despair (04:38)

03   Psychopathology (05:23)

04   Incisions (03:27)

05   Liquid Remains (04:28)

06   Geneticide (04:15)

07   Between Two Eternities (05:25)

08   Forgotten (04:40)

Demented Ted

Band descritta nella recensione di DeBaser come autrice dell'album Promises Impure (1994), proposto in ambito Progressive Death Metal e valutato positivamente con paragoni ai Death di Chuck Schuldiner. Secondo la recensione il lavoro del 1994 è l'unico della band e segna la fine della loro attività.
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