La copertina e il titolo dell'album sono induttivi e probabilmente capirete cosa troverete dentro il disco, musicalmente e contestualmente.
I Destruction, uno dei gruppi della triade thrash metal tedesca nata a fine anni ottanta, che comprende anche i bellicosi Sodom e i violenti Kreator, produce nel 2001 un album veramente devastante!
La base ritmica presente nell'album è veramente formidabile, i riff fanno gridare al massacro, un disco degno del nome che porta! Il gruppo interpreta benissimo la linea thrash-metal, che risuona come non mai in tutti i pezzi. I tedeschi, rispecchiando anche la loro naturale "imponenza", creano un misto fra ritmi distruttivi e riff glaciali, tanto da farne uscire un suono veramente cupo.
La line-up, stravolta dall'84 ad oggi, ci presenta un "tridente". La voce del cantante, Schmier, sa molto di black/death metal, dedita più a sonorità "dark" che a quelle speed-thrash. A tratti sembra rievocare la voce ruvida e "in capibile" del nanorettolo (i fans mi scuserrano, ma non conosco il nome) dei Cradle of Filth.
Gli assoli eseguiti dall'unico chitarrista, Mike Sifringer, sono ben costruiti, ma in verità poco potenti e molto prevedibili. Molto intenso e "evil", invece, l'arpeggio riportato nel tenebroso intro.
Al basso troviamo sempre Schmier, che assieme al batterista (lo chiamerei meglio "muratore" ;-), Sven Vormann, costruiscono linee di basso interessanti e tempi veloci e diretti!
Questo per molti è il miglior album dei Destruction; il sottoscritto, purtroppo ha avuto il piacere, di ascoltare solo ed esclusivamente codesto e non è in grado di giudicare il resto della discografia. Concludo dicendo che l'album va valutato soggettivamente (cioè ascoltatelo prima di acquistarlo/masterizzarlo). Infatti, gli assoli poco interessanti e la voce molto "black/death", che non ci azzecca nulla in sonorità "battenti", inacidiscono un gran bell'album.
Opinione personale… come sempre d'altronde…
"Gente, questo è Pure Fucking Thrash Metal, senza influenze hardcore come nei nuovi album degli Slayer."
"Schmier, il geniaccio, con la sua voce roca, stridula, cattiva, perfetta per il metal più estremo."
Questo disco segna il ritorno dei veri Destruction della vera distruzione!
Il monicker Destruction è sinonimo di puro thrash violento, e da headbanging.