Copertina di Desultory Into Eternity
eddyrovonero

• Voto:

Per appassionati di death metal, fan del metal estremo, musicologi e critici musicali, ascoltatori interessati alla scena metal svedese anni '90
 Dividi con...

LA RECENSIONE

1993: Annus Mirabilis per il Death Metal made in Sweden

Da una parte si conferma il trend estremo e senza compromessi di band come Dismember ("Indecent And Obscene") e Unleashed ("Across the Open Sea").  Dall'altra si palesa una nuova ventata di innovazione e sperimentazione attraverso dischi quali "Wolverine Blues" (Entombed) e "Skydancer" (Dark Tranquillity).

Nel mezzo, due uscite controverse ed eterogenee per ispirazione e suoni: "With Fear I Kiss The Burning Darkness" degli At the Gates e "Into Eternity" debut cd dei Desultory. Non a caso, due album che non metteranno d'accordo critica e fan creando un divario di consensi e stroncature che non avranno eguali nella storia del Death Metal Svedese 

I Desultory, dopo ben 3 demo tape (apprezzati soprattutto dai puristi dell'Underground) e un mini Lp esordiscono per una signora label: la Metal Blade.

L'occhio lungo di Brian Slagel non aveva problemi di cataratta.

La band svedese si presentava con un songwriting ultra tecnico e dalle evidenti influenze Thrash Metal (soprattutto Sadus band seguitissima in terra svedese) che (credo) abbiano pesato non poco sulla firma del contratto.

Ma "Into Eternity" è un'uscita con qualche luce accecante e molte, molte ombre.

Si parte col botto e la splendida title track subito si candida come una delle migliori song Extreme Metal mai composte nella terra di Odino.

Violenta, tecnicissima ma dalla aperture melodiche marcate e avvincenti, registra una performance superba del vocalist, Klas Morberg.

Il Metal melodico di Goteborg deve moltissimo a questo brano anche se pochi avranno il coraggio di ammetterlo ("Lunar Strain" degli In Flames, verrà pubblicato solo l'anno dopo).

"Depression" è in sintesi la sindrome di Stoccolma  (in tutti i sensi) per il Death Metal di fine anni 80. Putrefazione sonora addolcita dalle "solite" soliste di Stefan Porge. Nei chorus il contributo malefico di Matti karki (Dismember).

Altro highlight del disco è la già nota (almeno per chi seguiva le gesta della band tra compilation varie...) "The Chill Within". Carro articolato Thrash Metal con agganciata motrice ultra-Death spaccasassi.

Secondo capolavoro del disco.

Morberg, espressivo e lovecraftiano come solo Tompa Lindberg nel disco/culto "The Red In The Sky Is Ours" lo era stato in precedenza.

Queste le luci.

Ombre:

La qualità del disco (e l'attenzione dell'ascoltatore medio) cala precipitosamente con song confuse e tutto sommato inutili (perché già sentite) come "Visions" e "Forever Gone" che praticamente iniziano con lo stesso riff di chitarra variando di poco le armonie.

Trascurabili "Tears" e "Asleep".

"Passed Away" sembra rialzare le sorti della band ma è solo un richiamo flebile e lontano che come tale solo in pochi (quelli che arriveranno stremati alla fine del disco...) sapranno raccogliere.

Dopo "Into Eternity" i Desultory pubblicheranno altri due album "Bitterness" (1994) e "Swallow The Snake" (1996) che poco o nulla aggiungeranno a quello già detto in precedenza.

E inevitabilmente sarà l'oblio.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il debutto 'Into Eternity' dei Desultory del 1993 rappresenta un album controverso nel panorama del Death Metal svedese. Pur mostrando alcuni brani eccellenti come la title track e 'The Chill Within', l'album presenta anche diverse tracce poco ispirate che riducono la qualità complessiva. Il songwriting tecnico e le influenze thrash sono evidenti, ma la coerenza dell'album manca, creando un divario fra critica e fan. Successivi lavori non riusciranno a migliorare questa immagine.

Tracce video

01   Into Eternity (05:59)

02   Depression (04:11)

03   Tears (04:19)

04   The Chill Within (03:37)

05   Visions (04:10)

06   Twisted Emotions (04:37)

07   Forever Gone (03:34)

08   Passed Away (03:33)

09   Asleep (05:25)

Desultory

Band death metal svedese nota per il debutto 'Into Eternity' pubblicato per Metal Blade; caratterizzata da songwriting tecnico con evidenti influenze thrash e passaggi melodici.
01 Recensioni