Copertina di Devendra Banhart Cripple Crow
nessuno

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Per appassionati di musica indie, folk psichedelico, fan di devendra banhart e cultori di sonorità alternative con influenze sudamericane
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LA RECENSIONE

Carissimo Devendra questo disco é troppo sicuro di se stesso. L'unico difetto è il suo "volume di gioco". Come se tutto quello che tocca può diventare oro per le nostre orecchie. Purtroppo in alcuni passaggi avviene l'esatto contrario: basta ascoltare "Long Haired Child" oppure "Lazy Butterfly".

Per il resto la scrittura di questo disco è davvero commovente e armoniosa, da qui si può salpare verso Caetano Veloso ascoltando "Santa Maria de Feira" e "Inaniel". Si può continuare con quella magica tripletta di canzoni, messa lì, all'inizio del disco. Probabilmente sarebbe un'operazione troppo semplice e scontata. In quei primi tre episodi Devendra raggiunge quella pienezza che tanto cercavamo nei primi album. In quest'ultimo disco si vede la sua arte a 360° gradi, da adesso in poi dobbiamo e possiamo aspettarci di tutto, il ragazzo ha delle ottime risorse. Inutile fare nomi o paragoni. Qui si ha l'opportunità di vedere un mondo più completo e dettagliato: fatto di Sud America, folk, anni '60 etc. etc.

Adesso sono qui che ci chiedono di avere più rispetto verso di loro, soprattutto in questo nuovo millennio della musica. Ripeto se si tagliava dal disco un paio di pezzi, c'era poco da dire e molto da ascoltare e meditare. Anche i piu' grandi conosco bene i propri limiti, tranne i tipi alla Ryan Adams, ma questa è un'altra storia. Qui la colpa è anche un po' nostra.

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Riassunto del Bot

La recensione di Cripple Crow di Devendra Banhart evidenzia un album sicuro e armonioso con un songwriting commovente. Alcuni brani risultano meno efficaci, ma la varietà e l'ampiezza artistica mostrano un artista in crescita con ottime risorse. L'opera mescola folk, influenze sudamericane e anni '60 in modo originale, suggerendo attese aperte per il futuro.

Tracce testi video

01   Now That I Know (04:53)

02   Santa Maria da Feira (04:35)

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03   Heard Somebody Say (03:20)

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04   Long Haired Child (03:45)

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06   Quédate Luna (03:07)

08   I Feel Just Like a Child (04:46)

09   Some People Ride the Wave (02:27)

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15   Hows About Tellin a Story (01:21)

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16   Chinese Children (05:17)

19   Luna de Margarita (02:07)

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21   Little Boys (05:20)

Devendra Banhart

Devendra Banhart (Houston, 1981) è un cantautore e artista visivo statunitense-venezuelano. Emerge nei primi 2000 con registrazioni lo‑fi su Young God Records sotto l’ala di Michael Gira. La sua scrittura, tra freak/psych folk e influssi tropicalisti, alterna inglese e spagnolo e spazia da minimalismo acustico a produzioni più corali.
09 Recensioni

Altre recensioni

Di  marcello serafino

 Accettiamo questo nuovo "Cripple Crow" come un dono, come un atto di fede suonato con voglia di suonare.

 "Cripple Crow", semplicemente, non pretende nulla: si fa cogliere come un fiore, in un mondo coperto dai rovi.


Di  vonhesse

 Un album che voglio definire subito "epocale" perché è uno dei pochi che mi ha fatto reinnamorare di un certo folk lo-fi.

 Non è tanto l’aspetto squisitamente musicale che colpisce ma è l’atmosfera generale frikettona e psichedelica che trasuda qui e là a ridarci un senso di coralità e umanità.