Copertina di Devil Doll The Girl Who Was... Death
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Per appassionati di rock progressivo, cultori di musica d’avanguardia, amanti dei concept album oscuri e narrativi
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LA RECENSIONE

Questo capolavoro è il primo disco degli enigmatici e sfuggenti Devil Doll, gruppo italo-slavo guidato dal misterioso leader Mr. Doctor.

I Devil Doll prendono il nome dal film del 1936 "The Devil Doll" di Todd Browning ("Freaks") e sono una delle band più schive che conosca, considerando che le loro immagini si contano sulle dita di una mano monca e che i loro dischi sono stati stampati sempre in pochissime copie, nell'ordine delle centinaia; e ora di loro non si sa più niente.
Il disco in questione rientra nell'ambito del prog, un prog che potrei anche definire - poco felicemente - "prog sinfonico" tenendo in considerazione quanto peso abbiano gli strumenti classici. Questo album concentra in poco più di mezz'ora una serie di brani (legati tra loro) ispirati alle vicende raccontate nel '67 da Patrick Mc Gohan nella serie televisiva "Il Priogioniero" (consigliatissima anche questa!).
L'inquietante voce di Mr. Doctor scandisce i vari momenti sussurrando, urlando, soffocando, mentre la musica suona magnificamente e sempre varia, travolgente, energica, maestosa, creando un'atmosfera da sogno (leggi incubo) che affascina fino alla sconvolgente rivelazione finale.
Un disco oscuro dai molti richiami esoterici, per un viaggio attraverso la morte e la disperazione.

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Riassunto del Bot

Il primo album dei Devil Doll è un capolavoro prog sinfonico, unico e coinvolgente, con un’atmosfera oscura e tante influenze esoteriche. La musica, variegata e maestosa, accompagna la voce inquietante di Mr. Doctor in un racconto ispirato alla serie TV 'Il Prigioniero'. Un disco raro e affascinante che incanta e inquieta dall’inizio alla fine.

Tracce

01   The Girl Who Was... Death (01:06:14)

Devil Doll

Devil Doll è un progetto italo-sloveno fondato nel 1987 e guidato da Mr. Doctor (Mario Panciera). Celebre per album-concept dalle tirature limitatissime e per l’impronta teatrale e sinfonica, ha intrecciato rock progressivo, opera e suggestioni gotiche. Il nome viene dal film The Devil Doll (1936) di Tod Browning; The Girl Who Was... Death è ispirato a Il Prigioniero. L’ultimo album è Dies Irae (1996).
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