Compilation dei primi anni dei Diaframma tra le nebbie del dark fiorentino.
Il suono è secco, cupo memore dei primi Joy Division (di cui è presente anche una cover "Ceremony"). Gia si fa strada la vena poetica di Fiumani che farà grande il gruppo, anche se qui è ancora un pò acerba, troppo legata agli stereotipi dark.
Oltre a Federico Fiumani alle chitarre ci sono i fratelli Cicchi alla sezione ritmica e Nicola Vannini alla voce . È proprio quest'ultimo che non riesce a dare il giusto apporto, essendo il suo cantato troppo claustrofobico (l'anno seguente verrà sostituito da Miro Sassolini, e i risultati saranno molto più convincenti).
In definitiva si tratta di un bel disco, che nonostante qualche ingenuità (e una produzione non all'altezza) lascia già intravedere quali saranno gli sviluppi futuri.