Copertina di Dilula Le vie dell’amore
bambi2016

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Per appassionati di elettronica, synth pop, hip hop astratto e musiche d'atmosfera, amanti delle sonorità indipendenti e innovative.
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LA RECENSIONE

DILULA - Le vie dell’amore (Autoproduzione)

C'è tutto un mondo, una cultura infinita che spazia dall'elettronica all'ambient al synth pop in questo primo disco di Dilula (dietro cui si muovono due artisti sardi, Gianluca Porcu e Alice Marras). Una cultura da soundboy (alla maniera di gente come James Lavelle o DJ Shadow) che passa dall'hip hop astratto degli anni 90 (quello della West Coast, di San Fran in particolare), a quello dei beats taglienti di gente come Autechre. Un tappeto sonoro che fa pensare alla house, all'acid di Mr Oizo (ricordate il pezzo su cui faceva headbanging il pupazzetto giallo della Levi's nello spot anni 90... ecco ascoltare "Oltre questa realtà"), o ancora, più in là nel tempo, all'onda synth pop degli anni 80 in Inghilterra. O ancora a suggestioni dark che potrebbero fare da colonna sonora ai tanti serial di Netflix che giocano con l'immaginario poliziesco o "malato" di Fincher (vedi alla voce Seven, vedi quindi alla voce NIN). Tutto questo, e altro ancora, a fare da cornice a.... canzoni. Sì, canzoni pop per un nuovo pubblico. Canzoni che con la voce a volte infantile, a volte da chanteuse sensuale d'altri tempi (gli anni 30) della Marras ci regalano nuove sensazioni. Un disco da gustare... soprattutto di notte.

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Riassunto del Bot

Il debutto di Dilula mescola sapientemente elettronica, synth pop e atmosfere ambient, con forti richiami al hip hop astratto degli anni '90. La voce di Alice Marras, tra infantile e sensuale, impreziosisce un disco ideale da ascoltare di notte. Un'opera ricca di influenze che va oltre la semplice definizione di genere musicale.

Dilula

Progetto musicale formato da due artisti sardi, Gianluca Porcu e Alice Marras. Debutto con l'album Le vie dell'amore che miscela elettronica, ambient, synth-pop e influenze di hip hop astratto.
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