Copertina di Dimmu Borgir Stormblåst
Belfag0r

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Per appassionati di black metal, fan dei dimmu borgir, ascoltatori interessati all'evoluzione del metal, critici musicali e cultori di musica estrema.
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LA RECENSIONE

Ripartono con un Re-Make di grande impatto, i "distruttivi" Dimmu, che dopo un'album come 'Puritanical Euphoric Misantropia', e con l'ingresso di Nick Berker, stanno segnando una parentesi aperta, cominciata dai Cradle of Filth, pulita e precisa di suono e tecnica, fregandosene altamente dei vecchi canoni black, di suoni grezzi e voci stridule.

Ma pulizia e commercializzazione, purtroppo a volte, porta a partenze fulminanti e finali obrobriosi. Nel rifacimento di 'Stormblåst' (album del lontano 1996!) i Dimmu hanno preferito sottolineare la prefazione nel loro genere. cioè MELODIC, per far fuori uscire pezzi del tutto privi di cattiveria e distruzione come i precedenti. Considerando l'album vecchio, speravo in un lavoro da me sempre sognato, di restaurare i pezzi, anche quelli più vecchi, che di fronte a quelli di “Puritanical”, sembravano grezzi e troppo graffianti, invece cercando di aggiustare uno dei vecchi lavori, si è finito a rendere MIELOSO un album BlackMetal di tutto rispetto! In conclusione... i Dimmu con tutta questa commercializzazione e diffusione di black, credo abbiano dimenticato il senso della cattiveria che c'era nei bei vecchi album di una volta!

Nell'album è presente, un bonus dvd con degli estratti live at Ozzy Fest... bhè che dire, c'era il famosissimo "MetalHammer" dei Mayhem, dopo averlo sentito penso che un batterista non ha bisogno di record stabiliti di velocità su rullante o grancassa, la velocità non fà un batterista, ma anche la tecnica, la fantasia e la precisione, sopratutto in quest' ultima pecca il tanto amato "Hammer" personalmente alle mie orecchie mi ha rovinato pezzi bellissimi come "Kings of the carnival creation" e tutti gli altri. Nick Berker resta e resterà sempre uno dei più spettacolari batteristi black di tutti i tempi!

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il remake di 'Stormblåst' dei Dimmu Borgir, sottolineando una produzione più pulita e melodica rispetto all'originale, ma a scapito della cattiveria tipica del black metal. Pur apprezzando la tecnica e il talento di Nick Berker alla batteria, l'autore critica la mancanza di aggressività e la direzione commerciale presa dalla band. Inoltre, la componente live presente nel bonus DVD non riesce a risollevare del tutto l'opera.

Tracce testi

01   Alt lys er svunnet hen (04:44)

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02   Broderskapets ring (05:31)

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03   Når sjelen hentes til helvete (04:43)

04   Sorgens kammer, del II (05:52)

05   Da den kristne satte livet til (03:03)

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09   Vinder fra en ensom grav (04:01)

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10   Guds fortapelse – Åpenbaring av dommedag (04:02)

Dimmu Borgir

Dimmu Borgir è un gruppo norvegese noto per unire black metal e arrangiamenti sinfonici/orchestrali, con un’evoluzione sonora che ha spesso diviso pubblico e critica.
23 Recensioni

Altre recensioni

Di  wwwhatemoornet

 Questo cd è davvero un capolavoro del black metal.

 Un vero mattone malinconico è poi la strumentale Sorgens Kammer (che DOVREBBE voler dire "camera del dolore").


Di  Hell

 Il vero motivo di questo "ritorno alle origini" è più che comprensibile ($$$).

 Una stella se la guadagnano per la produzione, l'altra stella è per la tecnica... una stella in meno per aver smielato l'atmosfera dell'album originale.