Copertina di Dio Magica
CycoCiccio

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Per appassionati di metal e hard rock classico, nostalgici degli anni '80, fan di ronnie dio e del fantasy musicale
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LA RECENSIONE

Quando (quasi sei anni fa) uscì questo dischetto ricordo che un po’ tutte le riviste metal e hard rock annunciarono il miracoloso ritorno in grande stile del folletto Ronnie. Di ritorno al passato si è trattato sicuramente, visto che “Magica” rispolvera un certo tipo di sonorità che durante gli anni novanta erano state abbandonate completamente. Lo stile del grande però, è in questi solchi presente solo in parte. Ronnie Dio è a tutt’oggi un veterano del metal e dell’hard rock, e da bravo reduce degli anni d’oro di questi generi, ha cavalcato l’onda nostalgica che investì l’Europa a partire dalla fine degli anni novanta. “Magica” fu il primo passo verso questa operazione di rastrellamento dei fan di vecchia data (e di abbindolamento di quelli più giovani). Detto ciò si comprende anche il ritorno alle tematiche fantasy, che da quest’album in poi hanno ripreso a contraddistinguere pedissequamente i lavori del singer italo-americano.

Per carità, “Magica” riserva pure alcuni ottimi pezzi che non ti aspetti, ma l’estro del Ronnie Dio padre della New Wave Of British Heavy Metal, progenitore del seminale “Holy Diver” (1983), non riciclava idee vecchie di vent'anni. Personalmente non ho visto di buon occhio neanche il ritorno di Craig Goldy in veste di co-scrittore (era il chitarrista dei Giuffria che registrò con Dio “Dream Evil”, 1987). Troppo "blackmoriano" e raffinato, nulla a che fare con l’aggressiva ascia a sei corde del talentuoso Viv Campbell.

Questo concept si apre sulle note cadenzate di “Lord Of The Last Day”, pezzo che negli intenti rievoca il Ronnie Dio più doom della prima metà degli anni ottanta, quello di “Shame on the Night” per intenderci. Niente di nuovo, tuttavia non disprezzabile. Tra i pezzi più riusciti sicuramente la successiva “Fever Dreams”: strofe aggressive, bridge coinvolgente, bel solo. Molto coinvolgente anche “Feed My Head”, in cui a metà pezzo spunta il più classico e appassionante interludio melodico. Su queste note, così come su quelle di “Losing My Insanity”, il singer da oggettivamente il meglio di se. Ancora in chiave doom la successiva “Eriel”: alcuni riffoni del pezzo sono veramente azzeccati. Qui si fermano le note positive ed inizia la noia. “Challis” tende a ripetere un po’ troppo stilemi già abusati. Idem con patate “Turn To Stone”. La ballad “As Long As It’s Not About Love” non mi ha mai entusiasmato, per quanto da buon fan abbia tentato di apprezzarne le melodie. Lavoro fatto col cuore, un po’ meno con l’ ispirazione. Straconsigliato per i nostalgici del rock che fu.

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Riassunto del Bot

Magica di Dio segna un ritorno alle sonorità metal e hard rock degli anni d'oro, con un forte richiamo al fantasy. L'album offre alcune tracce di valore, ma manca di innovazione e la presenza di Craig Goldy non convince appieno. Un lavoro consigliato soprattutto ai nostalgici del genere e ai fan di Ronnie Dio.

Tracce testi video

01   Discovery (00:54)

02   Magica Theme (01:16)

03   Lord of the Last Day (04:04)

04   Fever Dreams (04:37)

05   Turn to Stone (05:19)

06   Feed My Head (05:39)

09   As Long as It's Not About Love (06:04)

10   Losing My Insanity (05:04)

Leggi il testo

12   Magica (reprise) (01:53)

13   Lord of the Last Day (reprise) (01:44)

Dio

Dio è una band heavy metal/hard rock guidata dal cantante Ronnie James Dio, descritta nelle recensioni come formazione iconica e centrale nella scena rock/metal.
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