Copertina di Don Edmonds Ilsa She Wolf of the SS
mourning_palace

• Voto:

Per appassionati di cinema horror, cult movie, fan del genere exploitation e splatter, cultori del cinema underground e tematiche di cinema di nicchia.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Partiamo da un termine "cinematografico" per descrivere al meglio questo film: Nazisploitation. Questa corrente cinematografica, sta a significare l'abbinamento di scene erotiche e splatter con estetica nazista, questo sottegenere risultò anche un'enorme agevolazione economica per i registi splatter, poichè non aveva molto costo la produzione ma dava una tematica gradevole al film.

Il primo film che diede i natali a tutto ciò fu secondo molti (ma secondo me no!) "Il Generale del Diavolo"; ma il film (che oltre a far nascere questo tema cinematografico) che rappresentò maggiormente questo sottogenere fu "Ilsa la Belva delle SS". Fu il più rappresentativo perchè tutte le teorie che vengono dette sulla Nazisplotation sono racchiuse in questo film. 

Don Edmonds dirige una pellicola molto semplice e da "infarto" (passatemi il termine), perchè guardando l'introduzione del film sembra di vedere un film comunemente ambientato nell'epoca nazista; anche perchè non si ha neanche un linguaggio volgare nello svolgimento della pellicola, ma le prime scene splatter per i non esperti potrebbero un pò dare fastidio. La cosa che spinge maggiormente secondo me a guardare questo film è l'estetica del lungometraggio, Dyanne Thorne recita il minimo indispensabile e da quasi l'aria di un'attrice che recita come un robot le parti del film, senza metterci troppa personalità, che viene appunto mascherata dall'estetica nazista. La produzione del film ha un budget al quanto scarso, ma sicuramente sfruttato bene dato che le scene splatter sono abbastanza spinte e molto realistiche. Preferisco questo film rispetto ad altre pellicole perchè secondo me, il lungometraggio in questione è per un pubblico più ampio (in ambito underground) rispetto a quelle "nostrane"; di cui non mi va di dire i titoli (e neanche gli ho visti dato che la violenza in un film è un conto e la demenza è un altro), raffigurano troppe scene raccapricciantemente schifose fino all'eccesso, scadendo nella banalità e perdendo l'aria di violenza che ci deve essere in un film di questo genere.

La Nazisploitation concludendo è il genere più delirante e perverso del cinema splatter ed erotico e questo film lo rappresenta al meglio, poichè ne è un piccolo capolavoro e un cult, gli esperti sono forzati e obbligati a incollarlo su un piedistallo (anche se per me è un film abbastanza carino, i capolavori sono altri e i film che preferisco non sono questi).

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza il film cult 'Ilsa She Wolf of the SS', rappresentativo del genere Nazisploitation, un misto di erotismo ed splatter con estetica nazista. Nonostante un budget limitato, la pellicola si distingue per scene realistiche e una forte atmosfera. L'attrice Dyanne Thorne è giudicata poco espressiva, ma l'estetica globale affascina gli appassionati. Il film è visto come un classico fondamentale del genere, anche se non un capolavoro assoluto.

Don Edmonds

Don Edmonds è un regista americano noto per film d'exploitation; è associato alla celebre pellicola Ilsa She Wolf of the SS, considerata un cult della Nazisploitation.
01 Recensioni