Affascinante disco d’esordio per la band di Manchester, una rivelazione.
Propensi in passato all’elettro-dance con la sigla Sub Sub, i Doves sono in questo senso una band anomala, avendo compiuto il percorso inverso a quello di molti gruppi inglesi e non solo - che in periodi decisamente sospetti hanno scelto di appendere le chitarre al chiodo per sedersi dietro sintetizzatori e campionatori , sicuramente attratti dal miraggio del facile ed immediato successo nelle “luci” della musica dance.
Lost Souls è la perfetta addizione tra due culture: la pop music e la club culture. E dato che il disco è stato pensato da tre musicisti da anni dediti alla dance e alla club culture, è chiaro che il risultato finale del loro primo album fosse un incrocio tra la sensibilità pop e quel suono lento, rilassante, definito chill out, che negli ultimi anni ha soppiantato molte produzioni di techno, drum and bass e altri suoni dance.
Una raccolta di ballate lente e armoniose sul filone degli Smiths; la trasognata confessione di Break Me Gently, l'elegia malinconica di Sea Song, l'atmosfera metafisica di The Man Who Told Everything…
Il resto dell’album è tutto da cogliere e da percepire.
Se questo disco fosse uscito qualche mese prima, al posto dei Coldplay ci sarebbero stati i Doves a godersi un successo di massa.
Lost Souls è il loro esordio ed è stupendo in tutto il suo insieme, anche se manca un singolo in grado di sbancare le classifiche.