Copertina di Duke Ellington, Charlie Mingus, Max Roach Money Jungle
Stoopid

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Per appassionati di jazz classico e moderno, musicisti, e chi cerca un'esperienza musicale raffinata e storica.
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LA RECENSIONE

È tutto nella copertina: il Duca al timone, Roach a coglierne ogni cenno, Mingus lì dietro, col fremito torvo del genio. Progetto bizzarro, questo "Money Jungle".

Duke Ellington, "il più grande compositore del Novecento" (a detta di più d'uno), il demiurgo della big band, decide qui di accompagnare il suo piano a un contrabbasso e una batteria. E basta. Un trio, insomma. Charlie Mingus è l'ardimento, più avant dell'avant-garde, il più alto dei bassi, Max Roach è l'icona della percussione. E Duke è il Duca, colui che a 63 anni aveva già disseminato il jazz tutto di una colossale varietà di stili ed espressioni, sia da creatore, sia da esecutore. Un triangolo di certo scaleno, improbabile. Il classicismo Ellingtoniano, la manìa bop di Roach, la sperimentazione esistenziale di Mingus.

Il luogo è un non luogo, è un post-be-bop, è un prima del free, è a fianco di Miles e Coltrane che fanno a modo loro. Facciamo un pò d'ordine, svelando sin d'ora il finale: "Money Jungle" è un prodotto assai raffinato, di quelli che si lasciano ascoltare a bocca aperta. Non si cura di quello che gli accade intorno, non vuole cambiare nulla, nè essere "milestone". È un divertissement, nulla più. È anche un crocevia di uomini. Roach e Mingus erano amici, da sempre, entrambi adoravano Ellington. Charlie Mingus in particolare, ottimo pianista egli stesso, definì Duke Ellington "genio del pianoforte". Incontro di inediti e classici (come una strepitosa "Solitude"), il disco è uniformemente pervaso dall'eleganza delle pagine del Duca, deliziosamente recitate dal cast.

In sostanza avviene questo: il Capitano si accomoda al piano, e porta tutti a scuola, Roach e Mingus gli si intrecciano come le mani degli amanti, rigorosamente improvvisando. Come già detto, ciò che ne risulta è magnifico. Non mi affanno nella descrizione, fate prima voi ad immaginare, non me ne vado però senza una speciale menzione alla traccia 2, "Fleurette Africaine". Qui Mingus reincarna Debussy, Ellington disegna un'estasi, Roach è così bravo che pare non esserci. E così via.

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Riassunto del Bot

Money Jungle è un incontro unico tra Duke Ellington, Charlie Mingus e Max Roach, che fondono classicismo e sperimentazione in un trio essenziale. L'album si distingue per l'eleganza e l'improvvisazione raffinata, risultando un capolavoro nonostante la sua natura 'divertissement'. Tra le tracce spicca 'Fleurette Africaine', che esprime un'intensa estasi musicale. Un viaggio che celebra la grandezza di tre icone jazz senza voler rivoluzionare il genere.

Tracce video

01   Money Jungle (05:30)

02   Fleurette Africaine (03:37)

03   Very Special (04:27)

04   Warm Valley (03:34)

05   Wig Wise (03:19)

06   Caravan (04:14)

07   Solitude (05:33)

Duke Ellington

Edward Kennedy "Duke" Ellington (1899–1974) è stato un pianista, compositore e leader d'orchestra jazz americano, figura centrale del jazz del XX secolo.
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