Copertina di Early Man Closing In
Antmo

• Voto:

Per appassionati di metal classico, fan dei riff potenti e della musica autentica anni '70/'80, ascoltatori curiosi di sonorità influenzate da leggende metal.
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LA RECENSIONE

Come in un racconto di Chuck Palahniuk, due ragazzi cresciuti a Columbus nell'Ohio vengono sorpresi a bere quantità industriali di birra e sfasciare amplificatori nel garage sotto casa. Cacciati dalle loro famiglie per tradimento alla chiesa pentecostale e ostracizzati dagli amici scappano a New York dove formano una band il cui elementare suono si riallaccia allo stile puro del METAL, prima che questo genere venisse ripartito in 50 mini-categorie diverse. Così, in una manciata di minuti iniziali - l'attacco inebriante di "Four Walls", pura scuola NWOBHM - gli Early Man sputtanano le proprie intenzioni con scintillante dimostrazione di talento.

Già me li immagino: Mike Conte (voce e chitarra) si sbatte con una Gibson Sg del '73 nel tentativo di squagliare le distorsioni naturali degli amplificatori Marshall e Peavey mentre il suo socio Adam Bennati pesta le pelli dietro una batteria da 500 libre, incapace di produrre tempi diversi dagli unici due che ha imparato: tempo-Sabbath e tempo-Maiden. Anacronisticamente stupendo, rozzo, schietto e genuino, "Closing In" è una nube nera di riff metallici e refrain impastati al groove pesante e legnoso che non smette di battere, dal primo all'ultimo secondo per ciascun brano. Una bomba di disco. Soltanto perché riesce a frullare in modo pazzesco gli scarti di gente come Judas Priest, Celtic Frost, Black Sabbath, Iron Maiden, Mercyful Fate, Metallica, Minor Threat, Diamond Head e Motorhead.

Come abbiano fatto questi due tipi ad assemblare tutto ciò mantenendo una propria identità/personalità senza scivolare nel banale riciclaggio è per me un mistero ed il motivo per cui probabilmente mi sono innamorato di loro. Certamente in molti guarderanno agli Early Man con giustificato scetticismo: il Metal è andato avanti e si evoluto ed il tempo è un fottuto assassino! Ma l’ascolto di "Closing In" è un'esperienza esaltante anche perché mette addosso un'autentica, semplicissima nostalgia per "quello che fu" ed allo stesso modo rinnova l'amore incondizionato per questa musica vecchia, nuova, futuribile e... dura a morire! Ora, dov'è che ho messo la mia copia di "No Sleep 'till Hammersmith"?

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Riassunto del Bot

Early Man con l'album "Closing In" propone un metal schietto e potente ispirato ai grandi classici del genere. La recensione sottolinea l'autenticità e il talento dei due musicisti, capaci di mantenere una propria identità pur richiamando molteplici leggende metal. L'ascolto è descritto come un'esperienza esaltante, capace di risvegliare la nostalgia per il metal originario e l'amore per una musica che resiste nel tempo.

Tracce video

01   Four Walls ()

02   War Eagle ()

03   Death Is the Answer ()

04   Feeding Frenzy ()

05   Thrill of the Kill ()

06   Like a Goddamn Rat ()

07   Fist Shaker ()

09   Brain Sick ()

11   Raped and Pillaged ()

Early Man

Early Man è una band heavy metal americana formata da Mike Conte (voce e chitarra) e Adam Bennati (batteria) — due musicisti originari di Columbus, Ohio, che si trasferiscono a New York. L'album Closing In è stato recensito su DeBaser.
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