Gli Earthone 9 riescono a condensare nel loro ultimo lavoro (ultimo, dato il loro scioglimento ed escludendo l'EP "Omega") quanto di meglio si possa aspettare da un gruppo che durante la propria carriera ha aggiustato il tiro, gestendo l'eccessiva ferocia dei primi lavori convertendola in una sorta di caos ordinato con tutti gli ingredienti necessari per un'operazione magnificamente riuscita: riff esplosivi, ritmica incalzante, voce strisciante e corrosiva, pause riflessive da far tremare i muri per la loro maestosità. Non sto affatto esagerando, "Arc'Tan'Gent" è tutto questo, anzi di più. Basta ascoltarlo, farlo proprio, riascoltarlo e deicidere se ascoltarlo altre due o tre volte consecutive. È questo l'effetto che provoca.
La open-track "Tat Twam Asi" è quanto di meglio possa dimostrare ciò che dico. Chitarra e batteria dialogano in modo perfetto, le linee vocali sono perfette per l'incedere del brano. L'intero lavoro scivola lentamente con l'impressione che il tempo si dilati tra la splendida "Approx. Purified" e la incantevole "Walking Day". Irrompe "Star Damage For Beginners" per ricordarci che, comunque sia, gli Earthtone 9 picchiano duro e picchiano con precisione chirurgica. Gli ultimi tre pezzi chiudono magnificamente un album che ha messo la parola fine alla carriera di una band che ha deciso di terminare la propria attività con un disco semplicemente perfetto. E con una canzone da brividi, "Binary 101".