Copertina di Echo and The Bunnymen Ocean Rain
Mariaelena

• Voto:

Per appassionati di rock psichedelico, fan degli anni '80, amanti della musica orchestrale e sperimentale
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Oltre ad essere un capolavoro d’origine, con la ristampa dell’album uscito nel 1984 sono state aggiunte otto tracce di cui sei “allo stato brado”, naturali e spontanee con arrangiamenti aggiuntivi improvvisati e due dal vivo, portando l’album ad acquisire un ulteriore valore aggiuntivo. Alla struttura completamente orchestrale è assegnato un compito di effetto spettacolare e essenziale come gli arrangiamenti di archi, violini, violoncelli, bassi, oboe, chitarre acustiche e clavicembalo, che riescono a trasmettere emozioni esistenziali nonché umane, ogni brano è di alta qualità interpretativa, una sorta di rock psichedelico ambientale.

E’ un album molto maturo rispetto ai precedenti e la voce onnipresente di Ian McCulloch molto intesa e trittica, completa con grande magia la tela di questo quadro maestoso. “Silver” fantastica epopea pop di violini, violoncelli di grande suggestione; “Nocturnal Me” ballata triste e cupa ma ritmata e cadenzata da inseguimenti di mandolini e clavicembalo; “Crystal Days” gioiosa ventilazione di chitarre acustiche, piano e contrabbassi; “The Yo-Yo Man” emblematica nenia ripetitiva e controversa di chitarre, campanelli e banjo; "Thorn Of Crowns” è quasi una sorta di eccitazione schizofrenica, di gemiti e urla di piacere di Ian che si destreggiano a gara con gli strumenti come un piacevole gioco tra voce-strumento, tra alti e bassi che riaccendono il brano quando si pensa concluso. Ma ecco. . da spararsi a tutto volume la sublime “The Killing Moon” una delle più belle canzoni degli anni ’ 80, interminabile bacio romantico al sapor di nocciola pieno di ormoni galvanizzati pronti ad esplodere “Seven Seas” altro brano di un pop carismatico, rintocchi di maestose campane e dove basso e chitarre acustiche fanno da scena principale “ My Kingdom” ritornello malinconico alla ricerca di sfoghi in spazi aperti e verdeggianti “Ocean Rain” chiude l’Album d’ esordio, con un delicatissimo ballo lento, una carezza sul viso, uno sguardo profondo, una scossa penetrante fino a raggiungere le parti vitali dell’essere umano, e a mio parere, secondo brano scheletricamente fondamentale.

Le tracce aggiuntive sono: bonus “Angels and Devils” , a seguire la meravigliosa “All You Need Is Love” dei mitici Beatles che viene fatta concludere sulle note di  "Sex Machine” di James Brown, “The Killing Moon” , “ Stars Are Stars” “ Villiers Terrace” e “ Silver” , tutti brani meravigliosamente storpiati dagli originali con inserimento di clarinetti, tamburelli, bassi, percussioni e chitarre acustiche quasi a creare da una parte un’ atmosfera arabesca e dall’ altra barocca, quindi da un estremo all’ altro con una tale fantasia e facilità e dal risultato eccellente, e a conclusione due pezzi dal vivo “My Kingdom”"Ocean Rain” . Il continuo ascolto è di una tale tranquillità che va a rispecchio della copertina del loro Album “Heaven Up Here” una spiaggia infinita, un tramonto invernale, uno stormo di gabbiani e l’ombra dell’ anima riflessa in piccole onde che vanno a infrangersi in riva al mare.

Album sbalorditivo nonché … … etèreo.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Ocean Rain di Echo and The Bunnymen è un album capolavoro del 1984, ora arricchito da bonus e tracce dal vivo. La combinazione di arrangiamenti orchestrali e rock psichedelico crea un'esperienza emozionale intensa. La voce di Ian McCulloch guida ogni traccia, trasformando brani iconici come "The Killing Moon" in momenti di pura magia musicale. La ristampa amplia la profondità dell'album con pezzi spontanei e dal vivo, confermando il valore eterno di questa pietra miliare.

Echo & The Bunnymen

Echo & The Bunnymen sono un gruppo inglese formatosi a Liverpool nel 1978. La formazione classica comprende Ian McCulloch (voce), Will Sergeant (chitarra), Les Pattinson (basso) e Pete de Freitas (batteria). Dopo gli acclamati album dei primi anni ’80 e uno scioglimento nei primi ’90, la band è tornata in attività stabile dal 1997.
08 Recensioni