Copertina di Ed Harcourt From Every Sphere
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

• Voto:

Per appassionati di pop alternativo, ascoltatori romantici, amanti della contaminazione tra generi, fan di cantautori britannici.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ed Harcourt è stato paragonato a moltissimi artisti nelle recensioni del suo primo disco "Here Be Monsters": da Tom Waits ai Beatles.
Mah?!?
Forse hanno esagerato... Se facessimo lo stesso gioco dei paragoni anche per "From Every Sphere" si potrebbe cominciare dicendo che non è Badly Drawn Boy, anche se la melodia di "Bittersweetheart"... non è Tom York, anche se il suo modo di cantare "Fireflies Take Flight"... non è Robert Smith, anche se il testo decadente di "Bleed a River Deep"... non è Chris Martin, anche se l'attacco di pianoforte di "From Every Sphere"...

E sicuramente ad un orecchio più attento non sfuggiranno altri riferimenti. Ma io al secondo ascolto ho smesso di cercarli. In fondo: chissenefrega!!!
Ha solo 23 anni e un grande talento, non ha paura di mescolare generi musicali: nello stesso disco si può trovare elettronica, jazz, grunge, soul e... incredibile ma funziona perfettamente!!! Ha già composto più di 300 canzoni che aspettano di essere registrate, suona quasi tutti gli strumenti presenti nel disco, ha fatto parte di un gruppo punk, ha collaborato con Dave Fridmann e Gil Norton e pare che dal vivo sia bravissimo.

Però devo ammettere che prima di comprarlo avevo qualche dubbio. Ma la voce di Ed che mi canta nelle orecchie "I'm aware that I'm speaking but the words come out wrong, so I'll put it across in a simple song... Never have I been part of any scene. Just remember this: it's just you and me...." (Jetsetter) ha vinto qualsiasi resistenza.
E ancora "If i could only see it straight I wouldn't be lonely these days, I'd drag my body out of this place...." (Bittersweetheart) Sigh... che romantico... mmhhh... pure troppo?? Ma no!!! Bello Bello Bello!!!

Ormai mi accompagna dovunque... "From Every Sphere" è un ricchissimo disco pop con una vena di masochismo e malinconia nei testi (come solo i veri romantici...) quello che mi ci voleva per stiracchiare questi ultimi giorni di letargo invernale...

"Let the sun break through the cracks within my room, the grey sky fades to blue, it will wash away this gloom... the birds will sing for us but we all die in the end, the birds will sing for us but we all die in the end, the birds will sing for us, the birds will sing for us, the birds will sing for us but we all die in the end [...] And that's a metaphor for the feelings that I store... I confess I love you so..." (Metaphorically Yours)

...zzzzzzzzzzzz...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione elogia la versatilità e il talento di Ed Harcourt nel suo secondo album, capace di mescolare pop, elettronica, soul e jazz con naturalezza. L'autore sottolinea la profondità emotiva e romantica dei testi e racconta come l'album abbia conquistato anche le sue iniziali resistenze. Dal vivo Ed Harcourt viene descritto come bravissimo. Un disco consigliato a chi cerca un pop ricco di sfumature.

Tracce testi video

01   Bittersweetheart (04:31)

02   All of Your Days Will Be Blessed (03:42)

Leggi il testo

03   Ghost Writer (04:18)

04   The Birds Will Sing for Us (04:26)

Leggi il testo

05   Sister Reneé (04:44)

06   Undertaker Strut (03:41)

07   Bleed a River Deep (04:48)

08   Jetsetter (03:56)

09   Watching the Sun Come Up (05:47)

Leggi il testo

10   Fireflies Take Flight (04:35)

11   Metaphorically Yours (04:49)

12   From Every Sphere (07:38)

Leggi il testo

13   The Hammer and the Nail (07:47)

Ed Harcourt

Cantautore e polistrumentista britannico, attivo dal 2000. Ha esordito con l’EP Maplewood e con l’album Here Be Monsters (nominato al Mercury Prize), proseguendo con una solida carriera tra album solisti, collaborazioni e colonne sonore.
02 Recensioni

Altre recensioni

Di  zaireeka

 Questo “From Every Sphere”, il suo secondo LP, lo adoro, perché queste canzoni hanno quel sapore ritemprante di classico, di ritorno a casa dei tuoi, specialmente quando loro non ci sono più.

 Romanticismo insostenibile, stucchevole potrebbe dire qualcuno, ma io trovo che non sia così.