Siamo a Chicago negli anni '90. Voi direte "e tu che ne sai di Chicago?" Perché c'è sempre un lettore, il più delle volte di origine genovese, che ha sempre una critica da fare. Beh, mio caro lettore genovese, la mia prima esperienza è stata con Gianni Capone.
Italo americano laureato a Chicago in informatica. Un nome che ricorda l'esportazione della nostra mafia nelle grandi Metropoli USA. Invece Gianni è stato il mio mentore per tutto il periodo trascorso a fare il sistemista Unix. Mi raccontava che quando andava all'università faceva così freddo, ma così freddo, che il vento gli surgelava il morfello che gli colava dal naso
Già. Chicago. The Windy City. Ascoltando Blues, Chicago è sempre stata nei miei sogni. Sogni che si sono avverati nel 2023. Decido di fare la route 66 dall'inizio. Arrivo a Chicago e ovviamente entro nella House of Blues. Birreria dove tutte le sere c'è un'esibizione live. "Shazammo" una canzone interpretata in acustico e scopro che è una cover di Eddy Clearwater.
Eddy “The Chief” Clearwater.
Come John McEnroe anche Eddy era mancino, un chitarrista che suonava con l'accordatura classica dello strumento, girandola semplicemente al contrario.
Uffi, il lettore genovese mi ha distratto. Riprendo dall'inizio.
A Chicago negli anni 90 il Blues non è solo un ricordo, non è un museo. È vivo, è sudato e ti passa accanto nei locali del West Side Mentre il mondo ascolta grunge, hip hop, elettronica, metal estremo, Eddy se ne fotte. Suona un Blues acuto, contagioso e altamente godibile. La voce graffia, accarezza, minaccia, abbraccia. Questo è un disco che si ascolta e prufuma di bourbon.
Magic Sam, la sua ispirazione. Tanto che Eddy lo omaggia con Look Whatcha Done. Senza copiarlo, senza imitarlo, semplicemente un ringraziamento. Come se dicesse tra una strofa e l'altra "Sam, fratello, la tua scuola non è morta. Io sono qui e ho fatto i compiti."
Questo non è un Blues che guarisce. È un Blues che trasforma la tristezza in ritmo, la fatica in sorriso.
Un abbraccio al lettore genovese che anche se è un cialtrone, gli voglio bene lo stesso.