Questo primo cd degli Edguy viene prodotto nel 95 ma praticamente è ignorato dalla maggior parte della critica metal.. peccato perchè si trattava di un ottimo album originale e fatto da giovani promesse (i componenti all'epoca avevano 16-17 anni)..
Ristampato nel 2000 viene preso maggiormente in considerazione e riceve il successo che non era riuscito ad avere. Analizzando l'album più nel profondo ci rendiamo conto che le tracce sono originali data la giovane età dei componenti e ben costruite tecnicamente. L'album inizia con la potente "Hallowed", ottima dimostrazione di capacità e di creatività del cantante-leader Tobias Sammet. La seconda track è "Misguiding your Life" un'altra prova del gruppo che conferma un'ottima capacità ritmico-tecnica. La canzone inoltre presenta un trascinante assolo che si intreccia con una sinfonia di Beethoven e rivela una buona conoscenza di musica classica da parte del chitarrista solista. La seguente è "Key to my Fate" segue la linea delle altre due mostrando una strofa lineare che sfocia in un ritornello assolutamente orecchiabile.
"Sands of Time" si dimostra una buona ballad con un traccia classica di pianoforte. Eccoci giunti alla canzone più potente e orecchiabile allo stesso momento con un ottimo intro in perfetto stile power che ci porta a un ritornello azzeccato per questa canzone. "Eyes of the Tyrant" è la canzone forse più sottotono dell'album insieme a la seguente "Frozen Candle" anche se comunque sono entrambe buone songs. La prossima è un'emozionante ballad con un testo altrettanto trascinante intitolata "Roses to One".
La finale è l'azzecatissima "Power and Majesty" dove l'album si conclude con un'ondata di puro potere metallico. L'album dimostra le ottime potenzialità di una band composta da quelli che erano ancora minorenni, infatti in seguito quest'assaggio di capacità compositive si rivelerà fondamentale per la produzione del loro miglior disco "Vain Glory Opera".. dove finalmente la critica si accorse degli Edguy.