Copertina di Edoardo Bennato Le Ragazze Fanno Grandi Sogni
yorke75

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Per appassionati di musica italiana, fan di edoardo bennato, amanti dei concept album e della musica emozionale
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LA RECENSIONE

Alle volte l'arte nasce dal dolore e dallo smarrimento: edoardo ha pubblicato questo album nel 1999 anno in cui ha perso due persone a lui care (la mamma e la sua compagna, quest'ultima deceduta in seguito ad un incidente stradale nel quale lui stesso ha rischiato di perdere la vita); pur nascendo dalla disperazione questo lavoro è un inno alla vita e all'amore; come con il successivo "sbandato" anche qui siamo di fronte ad un concept album che gira intorno alla figura femminile, unico faro ed unica certezza "per attraversare il mondo" con le sue nefandezze e le sue brutture; bisogna rifugiarsi nei sentimenti questo è il messaggio che edoardo ci da con grande sensibilità e senza essere mai banale. Questo messaggio a volte viene urlato ("che ci sei") a volte sussurrato con inattesa dolcezza.

Merita una menzione a sè "Mare chiaro mare scuro": la considero una delle più belle canzoni di bennato; in questo brano il nostro si mette a nudo e lo fa con una semplicità disarmante, qui si coglie tutta la fragilità che gli deriva dalle vicende di vita che ha attraversato; "Le ragazze fanno grandi sogni" contiene un omaggio a bob dylan, grande riferimento di bennato: il riff iniziale di chitarra riecheggia "hurricane", canzone splendida di dylan contenuta in un album storico "desire"; sorprendente è "c'è": meraviglioso pezzo blues, esemplare è qui l'interpretazione di edoardo; "tutti", "afferrare una stella" sono splendide canzoni d'amore, sentite e delicate; "elogio alla follia" è un pezzo autobiografico dove bennato scomoda erasmo da rotterdam per parlare di sè con grande naturalezza.

Considero questo album (il primo con l'etichetta EMI) il migliore lavoro del bennato degli anni 90; siamo certo lontani dai  fasti di un tempo, ma qui c'è un bennato meno "duro" di un tempo ma incredibilmente vero; non è mai stato un cantautore "d'amore" ma l'amore lo sa racontare molto bene; consiglio di ascoltare questo disco, ritroverete un grande artista capace come pochi di COMUNICARE con la sua arte: la musica. 

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Riassunto del Bot

Questo album di Edoardo Bennato del 1999 nasce da dolorose vicissitudini personali e si trasforma in un canto intenso di vita e amore. Il concept si concentra sulla figura femminile come guida e rifugio interiore. Brani come "Mare chiaro mare scuro" e "C'è" spiccano per la loro autenticità e sensibilità. Un disco che mostra un Bennato meno duro ma più vero, capace di comunicare profondamente attraverso la musica.

Tracce testi video

01   Le ragazze fanno grandi sogni (03:15)

Leggi il testo

02   Cerco il mio amore (03:53)

03   Mare chiaro mare scuro (04:33)

04   Tutti (03:34)

05   Che ci sei (03:45)

06   Afferrare una stella (03:55)

07   C'è (04:20)

08   Perché (02:58)

09   Elogio alla follia (04:07)

10   Per attraversare il mondo (04:39)

Edoardo Bennato

Cantautore e rocker napoletano, tra i primi in Italia a unire energia rock, ironia e spirito da one‑man‑band. Celebre per i concept ispirati alle favole (Pinocchio, Peter Pan, il Pifferaio Magico) e per l’armonica tagliente. Dalla stagione d’oro anni ’70 ai lavori più recenti, ha alternato satira sociale, ballate e sperimentazioni.
43 Recensioni

Altre recensioni

Di  withor

 L’unico rimedio è rifugiarsi nella follia: 'Elogio alla follia: mi salverà con garbo e maestria...'.

 Questo lavoro magari non sarà all’altezza dei suoi precedenti, ma è un album che forse per la prima volta lo vede aprirsi su suoi fatti privati, sempre altrimenti tenuti riservatissimi.