Copertina di Edvard Munch L'Urlo
giustiziere

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Per appassionati d'arte, studenti di storia dell'arte, amanti dell'espressionismo, curiosi di pittura emozionale
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LA RECENSIONE

Nel 2004 qualche furbacchione rubò questo quadro, e per ben due anni lo tenne con sè. Io personalmente non lo biasimo, assolutamente. Per un quadro così tenterei anche io un furto stile Lupin.

Ma saranno stati i migliori anni della sua vita o... i peggiori? Ritrovarsi nel salotto di casa sentimenti umani come l'angoscia, il terrore, l'inquietitudine, tutti intrappolati per sempre su una tela 93X73,5cm.

Semplicemente straniante.

C'è quest'uomo con uno sguardo perso nel vuoto: il terrore lo assale all'improvviso, l'angoscia lo circonda inesorabilmente. Il suo é un dolore troppo forte, lancinante: è uno squarcio dell'anima, un qualcosa che devasta l'uomo portandolo alla follia. Il suo unico modo per reagire è urlare, nel vano tentativo che qualcuno ascolti e comprenda il suo dolore, ma è tutto inutile: due figure sullo sfondo sembrano completamente indifferenti alla sofferenza dell'uomo e rimangono immobili ad osservare. A quel punto l'urlo distorce tutto quello che lo circonda: il lago, le montagne, il cielo... persino l'uomo assume una fisionomia aliena, totalmente distorta. La via resta immutata, ma l'uomo non riesce seguirla perchè sà che essa conduce ad un orizzonte incerto.

L'urlo è talmente forte da distorcere il tempo che si ferma per un istante: un istante che durerà per sempre.

Il suo sguardo mi gela il sangue ogni volta che lo vedo in una foto, in una riproduzione... non oso immaginare l'effetto che mi farà vedere l'originale dal vivo. Eppure affascina, per qualche motivo mi lascia pensieroso o perplesso. Un quadro del genere lo fisserei per tutto il giorno... a mio rischio e pericolo.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora la profonda emozione e l'angoscia trasmessa dal celebre dipinto 'L'Urlo' di Edvard Munch. Descrive il quadro come un'incisione dell'anima, capace di distorcere la realtà e fermare il tempo, suscitando fascino e inquietudine. L'autore esprime ammirazione e rispetto per l'opera, nonostante la sua natura disturbante.

Edvard Munch

Edvard Munch (1863–1944) è un pittore norvegese, figura centrale dell'Espressionismo, noto per opere che esplorano angoscia, amore, morte e incomunicabilità.
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