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Edward Bunker
Come una bestia feroce

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E così lo buttano in mezzo al mare con due pesi alle caviglie. "Nuota brutto figlio di puttana, la riva è lì non la vedi? Sei libero!" È appena uscito di prigione dopo otto anni di reclusione con cinquanta dollari in tasca; e ora dovrebbe trovare un lavoro onesto e vivere una vita normale.

Ci prova. Un principiante a cui viene chiesto di scendere con un paio di sci di legno da una pista di discesa libera di Coppa del mondo completamente ghiacciata.

La strada è il suo mondo: un mare di cemento nel quale ha sguazzato per tutta la sua vita. Una iena abituata ad approfittare della minima debolezza altrui per poter sopravvivere e sopraffare, sfruttare ogni possibilità. Genitori non pervenuti. Gli amici? Drogati, ladri, ricettatori, puttane e truffatori.

Telefona così ad un'agenzia del lavoro alla quale spiega i suoi problemi: senza soldi, senza compenteze ma con gravi precedenti penali deve cambiare vita in un paio di settimane. Il datore di lavoro capisce la situazione e lo assume, gli anticipa il primo stipendio e così lui si integra progressivamente. Accetta le regole, ingoia senza batter ciglio la pallosissima routine quotidiana così distante dalla vita del crimanale, impara a gestire le spese ed infine comincia a giocare a golf, vedere film d'essai, bere vino. Poi sposa una ragazza timida e vissero tutti felici e contenti. Sì, certo! Come no?

È un libro dal ritmo velocissimo, che appassiona, cattura e vi stuprerà gli occhi per le poche ore che vi serviranno per leggerlo grazie ad una prosa diretta, vera, senza orpelli, descrizioni inutili, iperboli e vattelapesca. Bunker sa di cosa sta parlando: non semplifica la realtà, non banalizza i problemi che un detenuto, solo al mondo, deve affrontare una volta scontata la sua pena. La sua arma? Un bastone secco e storto contro un grizzly affamato. Proietta in queste pagine in maniera vivida e vincente una situazione disperante, senza vie d'uscita. È quasi filosifico quando il suo personaggio riflette e realizza che i suoi buoni propositi partoriti in cella sono destinati a rimanere tali. Ci mette qualche settimana ma poi si guarda allo specchio e accetta di essere diventato una belva feroce. La società promette il perdono sulla carta dicendoti genericamente di integrarti e vaffanculo. Come se una iena potesse davvero diventare un barboncino da salotto. Ma chi ha creato questa belva assassina?

Un libro da leggere.

Commenti (Undici)

dado
dado
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Bravo!


dado: Non sapevo che avesse interpretato Mr. Blue.
Stanlio: Come attore ha lavorato in diversi di film (pure in un western di Water Hill, "I cavalieri dalle lunghe ombre" del '80) e in altri ha partecipato come sceneggiatore.
musicanidi
musicanidi
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Ho letto Cane Mangia Cane (bello) e Little Boy Blue (molto bello)….li consiglio entrambi.

Se capita sotto mano in libreria, lo prendo di sicuro.


fedezan76: Li ho letti anche io, questo è ancora più bello.
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Anni fa ho letto "Educazione di una canaglia" e mi pare non mi fosse dispiaciuto.
Ma, sinceramente, non mi ricordo più gnente-di-nulla.
As usual.


axel: Personalmente il suo libro meno bello. Il resto della bibliografia (compreso uno dei postumi) è tutto che va dal bellissimo al anche meglio.
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Letto in Italiano, molto bellissimo. Ma sembra "finto" perché tradotto con quelle "frasi fatte" create appositamente per tradurre i film americani degli anni 50/60.

Quindi ti sembra di leggere John Wayne, o anche Fronte Del Porto e simili.

Riletto mille anni dopo in originale: meraviglia. Proprio perché ti ribalta anche la maniera di vedere Fronte del Porto. Frasi senza congiunzioni, un broken english che più broken non si può e ti senti davvero in una Los Angeles ancora in costruzione dove un pezzo di terra costa quanto 4 hamburger.

Lui forse è il mio grezzone preferito, di solito preferisco gente più "complessa", ma come scrive lui quasi senza congiunzioni ed estremamente diretto al punto, ci sta.


CosmicJocker
CosmicJocker
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Magari lo provo.. La trama mi pare molto un cliché, ma si sà che la trama è la cosa meno importante di un romanzo..

Bella pagina, mi hai incuriosito molto. Lui proprio non lo conosco.


fedezan76: Le sue trame sono cliché perché hanno influenzato diversi film e registi cinematografici. Sono lo stile e lo sviluppo il forte della sua scrittura, cruda e realistica come poche.
CosmicJocker: Infatti questo mi sembrava di averlo colto, ma, a questo punto, ti chiederei anche su quale traduzione l'hai letto visto anche quello che dice caz qui sopra..
Anzi, facciamo che lo chiedo a te, a @[puntiniCAZpuntini] e a @['gnurant]: siete a conoscenza di una traduzione che meglio di un'altra possa rendere la prosa del Nostro (per quanto possa farlo una traduzione)?
Temo che la lettura in originale sia al di sopra delle mie forze..
puntiniCAZpuntini: La trama è un cliché perché lo è diventato dopo.
Non so per i traduttori, io ho comprato sempre gli Einaudi modaioli dei primi 00.

Vanno comunque benissimo, anche se è un linguaggio che non esiste in realtà (o meglio noi ormai lo usiamo, cose tipo "fottuto" o "amico", fra un po' inizieremo a dire "uomo") comunque esiste nella nostra testa a furia di film tradotti quasi letteralmente nei 60/70/80, quindi comunque gira e sono belli. Giusto ti "perdi" il fatto che lui fosse un vero delinquente, ma si parla di ciliegine.
CosmicJocker: Thanks..
fedezan76: Anche io ho gli Einaudi. Vanno benissimo e li trovi su Amazon.
'gnurant: Sono 'gnurant. Leggerlo in inglese è al di sopra delle mie modeste qualità
snes: Te l'avranno già detto, ma quellisono i cliché che si basano sui racconti di Bunker
snes: Ecco, appunto. Recuperalo, che in due giorni lo divori.
fedezan76
fedezan76
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Ho letto tutti i suoi principali, fino ad Educazione di una canaglia. Tutti molto belli, ma questo resta il mio preferito. Probabilmente in lingua originale rende anche di più, ma in ogni caso anche la traduzione va dritta al punto.


Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Ne ho letti un po' suoi, tutti apprezzatissimi. Questo mi manca. MI hai fatto venire una gran voglia di leggere qualcos'altro di questo autore. Bravo.


'gnurant: Questo è il migliore di Bunker, fidati. Max Dembo, il protagonista, è talmente ben reso che entriamo nella sua mente malata, paranoica e allo stesso tempo così razionale e veloce.
Stanlio
Stanlio
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Anch'io ne ho letto solo uno ovverosia "Educazione di una canaglia", gli altri sono in attesa dentro il mio Kindle, devo verificare se c'è pure questo perchè pare altrettanto tosto e accativante da come lo descrivi.


Stanlio
Stanlio
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Disse Edward Heward Bunker:
"Son convinto che chi non legge resta uno stupido.
Anche se nella vita sa ben destreggiarsi,
il fatto di non assimilare parole scritte regolarmente lo condanna all'ignoranza ineluttabilmente,
indipendentemente dalle sue attività e dai suoi averi."

Ok, mo me sento meno stupido e gnente...


CosmicJocker: Dissento con questa citazione. E ti parla uno che legge con una certa regolarità.

La cosa, per me, più sensata sulla lettura l'ha detta Proust e cioè (sto andando a memoria) che essa è - o può essere- una delle possibili chiavi per conoscere l'unica cosa davvero importante nelle nostre vite: noi stessi.

La citazione di Bunker trovo alimenti la vanità di un lettore che ha l'illusione di saperne di più sulla vita un tanto al chilo (o meglio, un tanto al libro).

Proust disse "La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita, valore che non abbiamo saputo apprezzare e della cui grandezza solo grazie al libro ci rendiamo conto", ma il punto è che Proust non ha mai pensato che la lettura sia l'unica insegnante possibile.

Trovo perfettamente plausibile che un uomo che non abbia mai aperto un libro sia più intelligente, intuitivo e capace di elaborazione di un lettore accanito che si ingozza di informazioni come un'oca. Forse il lettore accanito conoscerà di striscio più cose, ma quello che conta in fondo è la qualità delle mente che si cimenta con la vita.

Perché leggiamo? Questa è la domanda da porsi secondo me. Se lo facciamo solo per crederci più intelligenti o assorbire più informazioni possibili diventiamo, nella migliore delle ipotesi, una pagina Wikipedia su un argomento.

Probabilmente Bunker voleva in qualche modo smarcarsi dalla nomea di uomo della strada per acquisire riconoscimenti dall'ambiente più propriamente letterario in cui era riuscito a penetrare.




Stanlio: Al di là di quel che pensavano sia Bunker che Proust, io leggo soprattutto perché mi piace fin da quando avevo sei anni e poi perchè mi aiuta a capire meglio tante cose.
CosmicJocker: Ovviamente Stan io non stavo in nessun modo sul personale.. Contestavo "l'assolutismo" della citazione..
'gnurant: Se uno legge per crederci più intellegenti e diventare saccenti mah... molto male. Io adoro il rumore della carta e perfino il profumo. Mi piace perdermi nella trama di un romanzo come questo dove vedo le scene materializzarsi in testa. Un buon libro ti lascia sempre qualcosa: un punto di vista, una critica, divertimento evasivo o studio. Mi piace leggere perché sono fondamnetalmente curioso e ignorante, ma soprattutto in un mondo di bipedi urlanti leggere mi regala momenti di pace e silenzio.
'gnurant: *se leggiamo per crederci...
CosmicJocker: Quoto alla massima potenza.
Stanlio: Ovvio CJboy ça va sans dire come direbbe pure Proust...
snes
snes
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Grandiosamente fighetrimo, megafotonico. Di bunker ho provato a leggere anche cane mangia cane ma a questo non allaccia neanche le scarpe.


blues4theredsun
blues4theredsun
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Con "little boy blue" il suo punto più alto. Per amanti del noir è d obbligo. Ma non solo.


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