Copertina di Eels Souljacker
ghepardone

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Per appassionati di musica alternativa e rock indie, fan degli eels e ascoltatori curiosi in cerca di album originali e ironici
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LA RECENSIONE

Disco ingiustamente sottovalutato questo dei "EELS" , sono quelle uscite dal seminato che solo chi ha una forte autoirnia è in grado di dare e gli "EELS" ma soprattutto la mente partoriente Mark Oliver "E" Everett in autoironia potrebbero tenere un corso alla Sorbona.

D'accordo che hanno fatto dischi migliori lo stesso "Shootenanny " di due anni dopo riporta i nostri ai fasti degli esordi di "Beautiful Freak", ma è su questo che mi voglio soffermare perché è un lavoro sghangherato e a me la roba sghangherata piace, gli echi già dalla seconda traccia "That's Not Really Funny" scomodano il re dei losers per eccellenza ,con la terza traccia "Freesh Feeeling" se non si dà un'occhiata alla copertina pensiamo che si tratti davvero di un disco del biondino (in stato di grazia), poi arriva una ballatona "Woman Driving, Man Sleeping " viene subito voglia di smettere di fare qualsiasi cosa ed ubriacarsi e ci si scorda pure del biondino, finisce la ballatona ed arriva la prima parte di "Souljacker" pezzo dal tiro incredibile, rock'n'roll allo stato puro; giro di basso chitarra e urla un "bignami" di come deve essere e invece non è quasi mai, poi nell'ordine "Friendly Ghost" e "Teenage Whitch" quest'ultima quasi imbarazzante nel suo richiamo al Beck più cazzone ma non si ha mai la senzazione del plagio bensì della manipolazione del concetto di fare un pezzo per far ballare chi non balla mai, con "Bus Stop Buxer" si smette di ballare e si va a cercare la boccia abbondonata prima sperando che sia rimasto qualcosa da bere, con "Jungle Telegraph" si ricomincia a muovere la meniscanza come diceva Jerry Calà ma stavolta teniamo ben salda in mano la boccia perché è un gran pezzo con inserti di elettronica d'accatto da far invidia ai "nonnini" barbuti di california.

Arriva "World Of Shit" credo che il titolo basti ed avanzi, il finale è tutto per la seconda parte di "Souljacker" ed ai postumi della sbronza, non un disco fondamentale (per chi non li conosce meglio iniziare con l'ultimo e bellissimo "Blinking Lights") ma sicuramente rende l'idea di come gli "EELS" anche negli episodi minori siano in raltà di un altro pianeta.

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Riassunto del Bot

Souljacker è un disco spesso sottovalutato degli Eels, caratterizzato da una forte autoironia e da un sound sgangherato che conquista. Tra ballate intense, pezzi rock energici e incursioni elettroniche, l'album mostra la creatività di Mark Oliver Everett. Non è un lavoro fondamentale per chi non conosce la band, ma offre un'esperienza autentica e originale, perfetta per i fan più appassionati.

Tracce testi video

02   That's Not Really Funny (03:19)

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04   Woman Driving, Man Sleeping (03:30)

05   Souljacker, Part I (03:15)

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09   Jungle Telegraph (03:40)

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10   World of Shit (03:30)

11   Souljacker, Part II (01:58)

12   What Is This Note? (02:28)

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Eels

Eels è un progetto musicale statunitense guidato da Mark Oliver Everett, noto come E. Nelle recensioni ricorrono temi autobiografici e un’alternanza tra malinconia e spiragli di luce, con arrangiamenti che vanno dal folk/blues scarno al rock più sporco.
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