Copertina di Elbow Asleep in the Back
karl

• Voto:

Per amanti dell’indie rock, della musica alternativa e delle atmosfere emozionali e riflessive.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Canzoni lente sognanti col gusto per le parole. Potrebbero essere dei Tindersticks.
Canzoni intimiste, con archi e fiati in sottofondo.
La title track è morbido spleen, trascinato, che degenera in una cacofonia di fiati verso la fine.

Ad ogni ascolto ci si chiede cosa stiano facendo. Ed il gusto per il lato oscuro, per le cose finite male. Come nei dischi dei Tindersticks o degli Arab Strap in qualche maniera è però una esperienza catartica, i fatti raccontati sono passati, ci si lecca le ferite, ma siamo vivi.
Canzoni di calma rassegnazione. Ed il gusto per il dettaglio, come nel meraviglioso video sempre della title track, in un teatrino per marionette, con le facce reali degli Elbow montate troppo grandi sui burattini. Che suonano.

"Oh you had to ask didn' t you. Oh you had to know".

Le altre tracce sono a tratti spettrali; ai primi ascolti la voce di Guy Garvey sembra quella di Peter Gabriel, ma più si ascolta e piú si scopre la sua identità.

Canzoni ruvide, nei testi e nei suoni con strane melodia. "Can't Stop" potrebbe essere una canzone dei Radiohead con le parti vocali che si arrampicano contro chitarre chunky à al Velvet Underground.

Comunque un bell'esordio, soprattutto per l'immensa "Asleep in the Back".

Nota bene: alcune versioni dell'album non hanno la title track e "Can't Stop". Non si sa perché.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione elogia l'esordio degli Elbow per le atmosfere sognanti e i testi intensi. Vengono apprezzate le influenze come Tindersticks e Arab Strap, la presenza di archi e fiati e un tono catartico e rassegnato. Spicca la traccia “Asleep in the Back” per profondità e raffinatezza. La voce di Guy Garvey, prima assimilata a Peter Gabriel, emerge con identità propria.

Tracce testi video

Elbow

Elbow sono un gruppo rock inglese di Bury (Greater Manchester), attivo dal 1997 e guidato dal cantante e autore Guy Garvey. Hanno vinto il Mercury Prize 2008 con The Seldom Seen Kid e sono noti per arrangiamenti curati e scrittura emotiva.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  sonic80

 Gli Elbow sono una band che meriterebbe più attenzione.

 Powder Blue: capolavoro assoluto da inserire fra i migliori brani degli anni Duemila.